Il Ftse Mib ha chiuso a -2,37%, il Ftse Italia All-Share a -2,15%, il Ftse Italia Mid Cap a -1,56%, il Ftse Italia Star a -1,49%.
Seduta molto difficile per i mercati europei: Alexis Tsipras, leader di Syriza (secondo partito del nuovo Parlamento greco dopo le elezioni di domenica), incaricato di formare un governo di coalizione, ha dichiarato che il voto ha annullato l'accordo sul bailout della Grecia. Tornano a salire quindi le tensioni sui mercati obbligazionari, come attestato dai progressi degli spread e dei cds.
A2A (-6,9%) ritraccia quasi integralmente l'exploit di ieri determinato dalla chiusura della partita-Edison. Tra le utility si è messa in evidenza in senso negativo anche Ascopiave (-6,3%) che torna a perdere decisamente terreno in scia alle indiscrezioni di ieri che la vedrebbero fuori dai giochi in un'ipotetica corsa all'acquisizione di Acegas-Aps da parte delle pretendenti Hera e Iren. Acegas-Aps aveva tentato, senza successo, la via dell'aggregazione con Ascopiave.
In forte ribasso i titoli del settore industriale in tutta Europa. Finmeccanica (-6%) ha evidenziato una delle performance peggiori dell'indice EURO STOXX Industrial Goods & Services: in giornata sono circolate indiscrezioni di stampa riguardanti l'ipotesi di vendita del 35-40 per cento (su un 55% in portafoglio) di Ansaldo Energia al Fondo Strategico Italiano.
Vendite consistenti sui titoli del settore petrolifero: il future sul crude quotato al Nymex è sceso sotto i 96 dollari/barile, ovvero sui minimi da dicembre. Particolarmente colpite le azioni delle società attive nel comparto oil&gas services come Saipem (-5,4%) e Tenaris (-2,8%), e le omologhe francesi Technip e Vallourec. Si è ben difesa Eni (-0,6%): Paolo Scaroni, amministratore delegato della società, ha dichiarato all'assemblea di ritenere che la società sia in grado nel 2015 di superare l'obiettivo di produzione di 2 milioni di barili di petrolio equivalente al giorno.