L'analisi monetaria indica che nei primi quattro mesi del 2012 il ritmo dell'espansione monetaria di fondo è rimasto moderato. Il tasso di crescita sui dodici mesi di M3 si è ridotto al 2,5 per cento in aprile, dal 3,1 di marzo, dopo i cospicui afflussi verso attività liquide registrati nel primo trimestre dell'anno. Tale riduzione è riconducibile principalmente ai deflussi dai depositi a vista detenuti dagli intermediari finanziari non monetari, che comprendono controparti centrali, fondi di investimento e società veicolo per le cartolarizzazioni.

Il tasso di incremento sui dodici mesi dei prestiti al settore privato (corretto per cessioni e cartolarizzazioni) è sceso allo 0,8 per cento in aprile, dall'1,2 di marzo, per effetto dei flussi negativi dei prestiti agli intermediari finanziari non monetari. Nel contempo i flussi mensili dei prestiti alle società non finanziarie e alle famiglie hanno mostrato un'evoluzione moderatamente positiva in aprile e i tassi di crescita sul periodo corrispondente (corretti per cessioni e cartolarizzazioni) si sono collocati rispettivamente allo 0,7 e all'1,5 per cento, rimanendo pressoché invariati rispetto al mese precedente.

I dati sulla moneta e sul credito fino ad aprile attestano che, in linea con quanto si prefiggevano le misure del Consiglio direttivo, non si è concretizzata una correzione brusca e disordinata dei bilanci degli enti creditizi. Alla luce dell'attuale situazione congiunturale e dell'aggiustamento in corso nei bilanci di famiglie e imprese, è probabile che la domanda di credito risulti contenuta nel periodo a venire.

 

(FAD)