Avvio in territorio negativo per gli indici azionari di Piazza Affari. Il Ftse Mib cede lo 0,6% e si porta a 13.670 punti.

In rosso anche il Ftse Italia All Share che cede lo 0,63% e si porta a 14.620 punti.

Il fabbisogno delle banche iberiche ammonta a 62 miliardi di euro, questo il risultato delle valutazioni degli analisti indipendenti sul credito iberico pubblicate ieri sera.

L'Fmi sottolinea la criticità della situazione e chiede un'unione bancaria europea, una politica creativa immediata della Bce e soprattutto, nell'immediato, un intervento diretto in favore delle banche da parte dei fondi salva stati europei (l'Efsf e, da luglio, l'Esm). La cifra rilevata per le banche (51-62 miliardi di euro) è in linea con le valutazioni dei mercati. Il piano europeo per Madrid ha già promesso 100 miliardi di euro, ma la richiesta ufficiale degli aiuti (condizionali) da parte della Spagna all'Europa, arriverà solo nei prossimi giorni.

Ieri comunque l'agenzia di rating Moody's ha declassato 15 grandi banche sistemiche mondiali a causa soprattutto della loro esposizione alla crisi dei debiti sovrani. Diverse le banche Usa colpite come Bank of America, Goldman Sachs, JPMorgan Chase ,Morgan Stanley e Citigroup. Downgrade anche per i gruppi Barclays, Deutsche Bank, Credit Suisse Group, HSBC, Rbs e BNP Paribas.

Telecom Italia in denaro sul Ftse Mib. Il titolo della compagnia telefonica segna un rialzo dello 0,81% e si porta a 74,95 centesimi. L'azione subisce insomma il cattivo andamento dei mercati sebbene vadano segnalati gli interventi di ieri del ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera in un'audizione alla Camera. Il ministro si è soffermato sulla questione della rete in fibra di nuova generazione che potrebbe nascere con gli asset di Telecom Italia e di Metroweb, la società di F2i in cui dovrebbe entrare anche la pubblica Cassa Depositi e Prestiti. Appoggiando gli investimenti di entrambi i player il ministro ha sottolineato che è "auspicabile la massima sinergia" fra i due soggetti. Lo spazio del governo rimane comunque limitato su un dossier tra privati. Da segnalare anche che oggi scadono i termini per la presentazione delle manifestazioni preliminari di interesse per gli asset di Telecom Italia Media (+8,02%) messi in vendita. Ti Media è controllata al 77,7% da Telecom Italia.