Banco Popolare fatica ad inviare concreti segnali di ripresa. Da metà maggio il titolo si muove lateralmente in un intervallo compreso tra 0,88 e 1,075 euro, senza riuscire ed avere la meglio su quest'ultimo livello corrispondente al primo dei ritracciamenti di Fibonacci della discesa subita da metà marzo. La vittoria su questo riferimento rappresenterebbe un primo passo per avviare i corsi sulla strada del recupero, favorendo un allungo verso la media mobile a 100 periodi in transito a 1,20 circa. Conferme oltre questa resistenza permetterebbero poi di avvalorare le intenzioni di crescita e di puntare ad un ritorno in area 1,35/1,40 euro, 61,8% di ritracciamento del ribasso dai top di marzo, fino ad un nuovo test dei massimi precedenti a 1,70 euro. Nella direzione opposta, la linea di tendenza che sale dai minimi di novembre, attualmente passante da 0,88 euro, rappresenta l'ultimo baluardo in grado di scongiurare la riattivazione del downtrend visto nei primi mesi dell'anno, in direzione dei minimi di novembre, a 0,794, e verso preoccupanti record negativi.

(AC)