Le dimissioni di Romano Minozzi dal consiglio di amministrazione di Bper potrebbero rialzare il livello di conflittualità interno alla Banca Popolare dell'Emilia Romagna. La convergenza sulla nomina di Minozzi aveva infatti costruito una sorta di ponte tra l'avvocato modenese e socio del gruppo Gianpiero Samorì, da anni critico della gestione della Bper, e il management dell'istituto. Ora Samorì ha dichiarato che riterrà nullo l'accordo di primavera se il cda non respingerà le dimissioni di Minozzi il prossimo 17 luglio. Lo riporta stamane il quotidiano MF.

(GD)