Nella riunione del 5 luglio, sulla base della consueta analisi economica e monetaria il Consiglio direttivo ha deciso di ridurre i tassi di interesse di riferimento della BCE di 25 punti base. Nell'orizzonte rilevante per la politica monetaria le pressioni inflazionistiche si sono attenuate ulteriormente, essendosi concretizzati alcuni rischi al ribasso individuati in precedenza per le prospettive di crescita dell'area dell'euro. Coerentemente con questo quadro, il ritmo dell'espansione monetaria di fondo rimane contenuto. Le aspettative di inflazione per l'economia dell'area continuano a essere saldamente ancorate in linea con l'obiettivo del Consiglio direttivo di mantenere i tassi di inflazione su livelli inferiori ma prossimi al 2 per cento nel medio periodo. Al tempo stesso l'espansione economica resta debole nell'area dell'euro, in un contesto di maggiore incertezza che grava sul clima di fiducia.

L'Eurosistema ha attuato misure di politica monetaria convenzionali e non convenzionali, la cui combinazione ha favorito la trasmissione della politica monetaria. Tutte le misure di politica monetaria non convenzionali hanno natura temporanea e l'Eurosistema mantiene la piena capacità di assicurare la stabilità dei prezzi a medio termine intervenendo con fermezza e tempestività. A tale riguardo, il 22 giugno scorso il Consiglio direttivo ha deciso misure addizionali volte a incrementare la disponibilità delle garanzie stanziabili dalle controparti.

(FAD)