Telecom Italia apre le contrattazioni con un forte ribasso di circa 5 punti percentuali, spingendosi fino a 0,7105 sotto la linea che sale dai minimi di giugno. Conferme in tal senso rischierebbero di aggravare il quadro grafico del titolo, facendo sprofondare i prezzi in prima battuta a 0,67 e successivamente fino a 0,65, minimi di giugno. L'eventuale violazione di questo riferimento renderebbe probabile un ulteriore affondo verso 0,55 e 0,47 euro, valori toccati nel 1996 e 1997. Al contrario, un ritorno oltre 0,745 permetterebbe di allentare le tensioni in atto, favorendo un ritorno a 0,78 e 0,80 euro, in corrispondenza del 50% di ritracciamento della discesa avviata a fine marzo. Per dimostrare forza e garantire un recupero duraturo, i prezzi dovranno comunque rompere con decisione 0,84 euro per il test di 0,88 euro.

(CC)