La stima rapida dell'Eurostat indica che a giugno l'inflazione sui dodici mesi misurata sullo IAPC è stata pari al 2,4 per cento nell'area dell'euro, rimanendo invariata rispetto al mese precedente. Sulla base dei prezzi correnti dei contratti future per il petrolio, l'inflazione dovrebbe scendere ancora nel corso del 2012, per riportarsi al di sotto del 2 per cento l'anno seguente. Nell'orizzonte rilevante per la politica monetaria, a fronte di una modesta crescita nell'area dell'euro e di aspettative di inflazione saldamente ancorate nel lungo termine, le pressioni di fondo sui prezzi dovrebbero restare moderate.

Tenuto conto delle decisioni assunte il 5 luglio dal Consiglio direttivo, i rischi per le prospettive sull'andamento dei prezzi rimangono sostanzialmente bilanciati nel medio periodo. I principali rischi al ribasso sono connessi all'impatto di una crescita inferiore al previsto nell'area dell'euro. I rischi al rialzo sono associati a ulteriori incrementi delle imposte indirette, dovuti all'esigenza di risanare i conti pubblici, e a rincari dell'energia superiori alle attese nel medio termine.

(FAD)