Il Ftse Mib segna -2,2%, il Ftse Italia All-Share -2%, il Ftse Italia Mid Cap -1,1%, il Ftse Italia Star -0,7%.
Finanziari ancora sotto pressione con Mediolanum (-4,7%), Unicredit (-4%) e Generali (-3,7%) in evidenza. Vendite anche su Intesa Sanpaolo (-4,9%) dopo che le indiscrezioni di Repubblica: dopo 5 mesi di ispezioni della Banca d'Italia in Banco di Napoli (gruppo Intesa) sarebbero emerse alcune criticità a livello di trasparenza e di difetto di comunicazione in casi sospetti di violazione della normativa anti-riciclaggio. Ricordiamo che da ieri è decaduto parzialmente il divieto di vendite allo scoperto sui titoli del settore.
Lettera su STMicroelectronics (-4,3%), penalizzata come tutto il settore tech, dal crollo del colosso AMD (-4%), dopo le dimissioni del direttore finanziario Thomas Seifert.
Tra le performance peggiori segnaliamo anche quella di Fiat (-3,9%) dopo i pessimi dati sulle immatricolazioni in Europa: a luglio e agosto il mercato ha fatto segnare cali del 7,5 e 8,5 per cento, mentre il Lingotto ha totalizzato -21 e -20,2 per cento.
Boom di acquisti su RCS MediaGroup (+22,7%, asta di volatilità) dopo che Diego Della Valle ha ribadito la volontà di incrementare la propria quota nel gruppo editoriale.
Positiva Saras (+6,2%) dopo i contatti con la russa Roseneft e i report positivi di Mediobanca ed Equita.
Pochi minuti dopo l'apertura di Wall Street l'S&P 500 segna -0,3%, il Nasdaq -0,2%.

(SF)