Ftse Mib in calo ma il saldo negativo e' dovuto quasi esclusivamente allo stacco dei dividenti di Enel e Snam, il future Ftse Mib infatti si e' mantenuto nella seconda parte della seduta sostanzialmente neutrale. La chiusura di Wall Street per festivita' ha tolto smalto al mercato mentre l'attesa per il "piano B" di Theresa May sulla Brexit non ha avuto effetto sulla borsa, si e' registrata solo una marginale debolezza della sterlina. Il rischio di una nuova bocciatura del piano, a meno di clamorosi cambiamenti (improbabili) e' elevato, ma a quanto pare al mercato piace l'idea di uno slittamento del problema piu' di una sua soluzione, che potrebbe essere non gradita, ad esempio una "hard Brexit". Sul grafico del Ftse Mib intraday si segnala la comparsa di una figura "island reversal", una porzione centrale di grafico preceduta e seguita da un gap, ma dopo il gap ribassista di lunedi' non c'e' stata l'accelerazione che avrebbe confermato la validita' del pattern, quindi ogni giudizio sul trend viene rimandato. Certo e' che siamo su una zona di resistenza importante (piu' evidente sul grafico del future che su quello dell'indice), quindi a meno di una pronta rottura di area 19750 il rischio di un ripiegamento, magari solo destinato a reclutare forze fresche da fare partecipare ad un nuovo tentativo di rialzo, e' elevato. Cali fino a 19180, base del gap del 16 gennaio, non sarebbero preoccupanti, sotto quei livelli si rischierebbe invece la ricopertura di un altro gap, piu' distante, quello del 4 gennaio (visibile solo sul grafico intraday), con base a 18300 circa. Oltre 19750 invece prima resistenza a 20321, lato alto del gap dell'8 ottobre, poi a 20410, media esponenziale a 200 giorni.