Ftse Mib in moderato guadagno mercoledi' ma sotto le resistenze in attesa della decisione dei tassi della Fed. I principali indici azionari si sono mossi relativamente poco mercoledi', gli occhi sono rimasti puntati sulla riunione della Federal Reserve che dovra' decidere sulla politica monetaria. Alle 20 ora italiana verranno comunicate eventuali variazioni e commenti alla decisione. Il dato sull'andamento dei prezzi al consumo Usa ha mostrato un rialzo superiore alle attese, +0,3% su base mensile invece dello 0,2% ipotizzato, ma in calo rispetto allo 0,4% precedente. Su base annua la crescita e' risultata del 2,1%, superiore all'1,8% di ottobre e al 2% del consensus. La versione "core", quella maggiormente seguita dalla Fed (che in realta' guarda con maggiore attenzione al PCE, price consumption expenditure, che al CPI, consumer price index) per modulare la sua politica monetaria, mostra su base tendenziale un aumento del 2,3%, come da attese. L'andamento dell'inflazione e' il motivo per cui probabilmente la Fed si prendera' una pausa dopo aver tagliato i tassi a luglio, a settembre e a ottobre per un totale dello 0,75%. I mercati non sembrano pero' spaventati dall'ipotesi di una fase di tassi stabili (improbabile per il momento un ritorno all'aumento degli stessi) dal momento che i rischi di recessione si sono decisamente allontanati: secondo la Fed di Cleveland, che usa la yield curve per predire l'andamento del Pil, le probabilita' di una recessione entro l'anno sono scese dal 37,9% di settembre al 31% di ottobre e al 29,1% di novembre (con un Pil atteso in crescita del 2,1%). Tornando al Ftse Mib la rottura di area 23240, 61,8% di ritracciamento del ribasso dal picco del 27 novembre, sarebbe un segnale incoraggiante in favore del test di 23420 e 23470, area di transito della linea che unisce i massimi di novembre e di dicembre. Sotto 23100 invece attesi movimenti in area 22800, ultimo supporto in grado di evitare il ritorno sui minimi di inizio mese a 22581 punti.