Il Ftse Mib ha fatto registrare giovedi' a 22083 punti la chiusura di seduta piu' alta dal 18 luglio. I massimi di giornata, a 22141 punti circa, sono distanti solo lo 0,97% circa dal picco del 25 luglio a 22357 punti, il valore piu' alto toccato dalle quotazioni nel corso del 2019. In generale le borse godono di buona salute, anche lo S&P500 statunitense e' arrivato ad un passo dai massimi dell'anno, che in questo caso coincidono con i massimi storici. Cina e Stati Uniti hanno fatto delle aperture nell'ambito della guerra commerciale che li vede contrapposti, lasciando intendere che vogliono preparare il terreno perche' il meeting in programma ad ottobre a Washington abbia successo. Donald Trump ha tuttavia abituato i mercati alla tecnica del bastone e della carota nelle sue negoziazioni, non e' detto che questo clima relativamente disteso possa durare fino al prossimo incontro. Nel frattempo ci ha pensato la BCE a regalare ai mercati azionari un'altra ragione per proseguire sulla via del rialzo, promettendo di continuare a stimolare l'economia dell'area dell'euro per il tempo che sara' necessario tramite un nuovo round di alleggerimento quantitativo (da 20 miliardi al mese a partire da novembre). Anche la Fed quasi sicuramente settimana prossima si dimostrera' accomodante, tagliando di 25 punti base il costo del denaro, i dati macro non sembrano tuttavia indicare la necessita' di questa mossa. Il Cpi core, il Core consumer prices index (indice dei prezzi al consumo che esclude cibo ed energia), e' cresciuto del 2,4% ad agosto, oltre il target della Fed del 2%. Attenzione pero' perche' non tutte le indicazioni sono positive: Deere & Co e Caterpillar Inc, aziende che sono la cartina di tornasole per il comparto industriale, sono risultate in calo dopo che Wells Fargo ha tagliato il suo giudizio a "market perform". Per il Ftse Mib lo scoglio da superare per dimostrarsi in grado di dare un seguito al rialzo in atto e' ovviamente quello dei massimi di luglio a 22357 punti circa. Solo oltre quei livelli il mercato avrebbe la possibilita' di portare l'indice in area 23100/150 almeno. Il mancato superamento di 22357 e la violazione dei 21800 punti potrebbero invece comportare la ricopertura del gap rialzista del 4 settembre con base a 21500 punti circa.