Ftse Mib, il ribasso torna a fare paura. Il Ftse Mib archivia la seduta di mercoledì a 18930 punti con un +0,18% ma il saldo non racconta bene gli avvenimenti della giornata, l'indice si era infatti spinto fino a quota 19232 punti prima di avviare il calo che lo ha portato a chiudere poco al di sopra della parità. A pesare sull'andamento delle borse e' stato il nuovo tonfo dei tecnologici Usa, in calo del 3% (ma anche lo S&P500 ha perso il 2,4%). La Fed sta premendo sul Congresso americano perchè questo approvi un nuovo pacchetto di stimoli a sostegno di una economia ancora in evidente difficoltà ma le differenze tra repubblicani e democratici, attenti a non concedere vantaggi alla controparte in vista delle presidenziali di novembre, rendono il raggiungimento di un accorda una faccenda complessa. Per fortuna Johnson & Johnson's ha annunciato che inizierà presto la fase 3 del vaccino per il Covid-19 risollevando in parte il sentiment del mercato. Bene accolti anche i dati sui profitti di Nike: il primo trimestre fiscale è stato archiviato con un utile per azione di 0,95 dollari, il doppio dei 0,46 dollari attesi, e con ricavi di 10,59 miliardi a fronte dei 9,11 miliardi stimati (le vendite online sono cresciute dell'82%). Studiando il grafico del Ftse Mib la attenzione deve essere concentrata sulla candela giornaliera di lunedì che era stata eccezionalmente ampia, un "marubozu", elemento che da solo rappresenta una tendenza vera e propria e che come tutte le tendenze può essere corretto. Dopo la comparsa del "marubozu" si è realizzato infatti un rimbalzo che ha ritracciato con i massimi di ieri il 61,8% di ritracciamento (percentuale di Fibonacci) del ribasso del 21 settembre. Solo la rottura di area 19200/230 potrebbe fare sperare di potere uscire dalla tendenza ribassista. Per il momento quindi la reazione culminata ieri a 19232 non ha cambiato le carte in tavola e non ha invertito il brutto segnale di debolezza inviato lunedì. Il Ftse Mib ha infatti violato lunedì con un gap ribassista la trend line rialzista disegnata dal minimo del 15 giugno passante a 19570 circa. Questa trend line è la base del "testa spalle" ribassista disegnato dal top dell'8 giugno. Il target della figura si pone in area 17200 (proiezione dal punto di rottura della "neckline" della ampiezza del testa spalle). Supporto intermedio a 18303, minimo del 15 giugno. Solo oltre area 19230 possibile un tentativo di ricopertura del gap ribassista del 21 settembre a 19510.

(AM)