Future Eurostoxx 50 positivo dopo i primi scambi. Il future sale infatti dello 0,23% a 3524 punti. I dati macro in uscita dagli Usa sono tutto sommato incoraggianti. Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 27 novembre si sono infatti attestate a 712 mila unità, inferiori alle attese (775 mila) e al dato della settimana precedente (787 mila unità). Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione (calcolato sui dati al 20 novembre) si attesta a 5,520 milioni, inferiore a 6,089 milioni della rilevazione precedente (attese 5,915 milioni). Markit Economics ha comunicato che l'indice IHS PMI dei Servizi è salito a 58,4 punti a novembre da 56,9 punti precedenti e conferma una solida espansione delle attività, sui livelli massimi da marzo 2015. Le attese erano fissate su un indice pari a 57,7 punti. L'indice IHS PMI Composito è salito a 58,6 punti da 56,3 precedenti. L'Institute for Supply Management ha comunicato che a novembre l'indice ISM non manifatturiero si è attestato a 55,9 punti dai 56,6 punti di ottobre. Le previsioni degli economisti erano fissate su un indice pari a 56 punti. La lettura indica che l'attività economica è cresciuta per il sesto mese consecutivo. Buono anche il dato della Germania: gli ordinativi industriali a ottobre sono saliti del 2,9% dal +1,1% precedente (atteso +1,5%). Positivo il comparto Oil dopo la decisione dell'Opec+ (paesi OPEC più la Russia) di ridurre i tagli alla produzione di 0,5 milioni di barili al giorno a partire da gennaio. La notizia sostiene i prezzi in quanto si temeva che la riduzione degli attuali tagli (in pratica un incremento della produzione) potesse essere di 2 milioni. Sui mercati agiscono però forze contrastanti. Principale fattore ribassista sono le preoccupazioni sull'arrivo di un vaccino contro il Covid-19 dopo che Pfizer ha dichiarato di avere avuto problemi nella supply chain che hanno costretto la big pharma newyorkese a dimezzare i target di consegne del farmaco per fine 2020. Intanto a fronte del perdurare delle misure di contenimento l'epidemia di coronavirus fa registrare record in termini di vittime giornaliere un po' ovunque, Usa compresi. Come anticipato da Reuters nei giorni scorsi, lo U.S. Department of Defense (il ministero della Difesa Usa), ha inserito quattro nuove società cinesi nella blacklist delle aziende che rappresentano un rischio per la sicurezza nazionale (il totale sale così a 35). Tra gli ingressi ci sono a sorpresa quello della big oil China National Offshore Oil Corporation (Cnooc) ma anche, come previsto, quello di Semiconductor Manufacturing International Corporation (Smic), che sulla notizia ha toccato un crollo del 6% a Hong Kong. Il future Eurostoxx potrebbe essere pronto per dare la spallata finale alla resistenza critica dei 3520/30 punti contro la quale si sta battendo da due settimane. In quell'area si colloca il 78,6% di ritracciamento (percentuale ricavata dalla successione di Fibonacci) del ribasso dal massimo di febbraio. Una accelerazione oltre area 3520, con rottura della resistenza confermata in chiusura di seduta, permetterebbe al future di puntare al test del lato alto del canale crescente disegnato dai minimi di marzo, passante a 3950 circa, intraprendendo un percorso che lo porterebbe anche a confrontarsi con i massimi di inizio anno a 3868 punti. Una prima resistenza intermedia si colloca a 3600, una successiva a 3680. Senza una rottura decisa del 78,6% di ritracciamento il future potrebbe avviare una flessione anche marcata. Prime indicazioni in questo senso al di sotto di 3495, base del canale moderatamente crescente disegnato sul grafico intraday dal minimo del 12 novembre. Con la violazione di quel supporto primo target a 3990/3400, poi in area 3330, ultimo sostegno in grado di evitare la ricopertura del gap rialzista del 9 novembre con base in area 3220.

(AM - www.ftaonline.com)