Si è riunito oggi, presieduto da John Elkann, il Consiglio di Amministrazione di *GEDI Gruppo Editoriale *S.p.A. che ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2020 presentati dall'Amministratore Delegato Maurizio Scanavino.

*PREMESSA
*L'andamento del primo semestre del 2020 è stato notevolmente impattato dalla diffusione del virus Covid-19 e dalle conseguenti e opportune misure restrittive per il suo contenimento poste in essere da parte delle autorità pubbliche e locali.

Da un punto di vista macroeconomico le principali agenzie ed istituzioni hanno progressivamente rivisto al ribasso le stime di crescita del PIL in Italia per il 2020, mentre dal punto di vista della Società si è assistito ad una diretta contrazione del fatturato pubblicitario derivante dal crollo dei consumi e dal conseguente arresto delle pianificazioni oltre che dalla cancellazione di alcune campagne nazionali e locali già precedentemente prenotate e dall'annullamento di eventi pianificati.

Di contro, tutti i brand del Gruppo hanno ulteriormente affermato la propria centralità e la propria autorevolezza nel fornire informazioni accurate ai lettori, registrando in particolare sul digitale numeri di traffico in significativa crescita.

In questo scenario, la Società ha agito prioritariamente per garantire la salute e la sicurezza della propria forza lavoro e ha messo tempestivamente in atto una serie di interventi di ulteriore razionalizzazione e riduzione dei costi volti a contenere gli effetti economici e finanziari derivanti dal drastico calo della raccolta pubblicitaria, continuando nel contempo ad investire secondo le linee strategiche individuate.

Sin dal comparire delle prime informazioni riguardanti l'emergenza da Covid-19 è stato istituito uno specifico gruppo di lavoro interno (Task force) che ha, tra i suoi compiti, anche quello di monitorare l'evoluzione delle misure tecniche, organizzative e procedurali da adottare secondo quanto stabilito dalla Pubblica Autorità tramite specifiche disposizioni nazionali, regionali o locali.

In particolare, il Gruppo:

  • ha attivato il ricorso allo Smart Working per le mansioni lavorative compatibili con tale modalità, assegnando le dotazioni informatiche necessarie per consentire agli utenti di operare da remoto;

  • ha divulgato a tutti i dipendenti informative ed istruzioni, in aderenza alle indicazioni ministeriali, sui comportamenti igienici da tenere e sulle azioni di prevenzione che l'azienda ha progressivamente messo in atto;

  • ha proceduto alla sanificazione/disinfezione dei luoghi di lavoro in aggiunta alle ordinarie operazioni di pulizia;

  • ha inviato a tutti i fornitori comunicazioni informative sul tema e ha richiesto riscontro formale sullo stato dei loro dipendenti presso le proprie sedi.

Tutte queste misure sono oggetto di costante aggiornamento e dell'attività è stata data periodicamente informativa al Consiglio di Amministrazione ed ai diversi organismi e comitati di controllo.

Al fine di contenere gli impatti economici, inoltre, il Gruppo ha avviato e realizzato una serie di azioni di contenimento e riduzione di tutte le principali voci di costo intervenendo in particolare sulla struttura dei prodotti editoriali, sui contratti in essere di fornitori e collaboratori mediante la rinegoziazione di tariffe e compensi, sul costo del lavoro anche attraverso il ricorso alle procedure in materia di ammortizzatori sociali messe a disposizione dal Governo nonché attraverso la riduzione volontaria della retribuzione fissa dei dirigenti per il periodo maggio-dicembre 2020.

*ANDAMENTO DEL MERCATO
*Il mercato pubblicitario a fine maggio risulta complessivamente in riduzione del 28,3% rispetto allo stesso periodo del 2019 (dati Nielsen Media Research).

Il comparto stampa ha registrato un calo del 33,0%, con i quotidiani al -27,4% (-33,4% la raccolta nazionale e -22,8% quella locale) ed i periodici al -41,5%. Significativa anche la flessione della televisione (-24,5%) e soprattutto delle radio che nei mesi di aprile e maggio registrano un crollo del 73,3% attestandosi nel progressivo a maggio al -39,2%. Anche internet è stato fortemente impattato, mostrando un calo del 17,2% esclusi Search e Social.

Quanto alla diffusione dei quotidiani, secondo i dati ADS (Accertamento Diffusione Stampa), nei primi cinque mesi del 2020 è stata registrata una flessione delle vendite in edicola ed in abbonamento del 12,2% (-3,8% i quotidiani nazionali, -10,3% i quotidiani locali e -36,7% gli sportivi). Includendo anche le copie digitali, la diffusione complessiva dei quotidiani si attesta al -10,4%.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE DEL GRUPPO GEDI NEL PRIMO SEMESTRE 2020
*Nel contesto sopra descritto, i *ricavi consolidati
si sono attestati a €248,9mn, registrando una flessione del 17,8% rispetto al primo semestre del 2019.
I ricavi derivanti dalle attività digitali *rappresentano complessivamente il 14,2% del fatturato consolidato (18,4% sul brand Repubblica).
I *ricavi diffusionali
, pari a €125,7mn, sono diminuiti del 6,6% rispetto a quelli del corrispondente periodo dell'esercizio precedente.
Gli effetti del Covid-19 e delle misure restrittive introdotte a livello regionale e nazionale hanno impattato negativamente sull'andamento delle vendite in edicola. Per contro, l'attività di vendita degli abbonamenti digitali ha confermato il trend positivo, sostenuta sia dal proseguimento delle azioni di massimizzazione della redditività della customer base sia dalle maggiori attivazioni conseguenti alla crescente attenzione dei lettori per le notizie riguardanti la diffusione del Covid-19.
All'interno di questo contesto è stata avviata una politica promozionale sia sui prodotti premium (Rep:, Topnews, Stai con Noi) sia sugli abbonamenti annuali alla copia replica.
Tutte queste azioni hanno incrementato la customer base che a fine giugno ha raggiunto i 231 mila abbonati su tutte le testate del Gruppo, quasi il doppio rispetto all'analogo mese del 2019 e superiore di circa 104 mila abbonamenti rispetto a fine dicembre 2019.
I ricavi pubblicitari, pari a €102,0mn, hanno subito un calo del 30,8% rispetto ai primi sei mesi del 2019. La flessione è sostanzialmente riconducibile agli effetti del Covid-19.

Con riferimento ai diversi mezzi del Gruppo, nel semestre la pubblicità su stampa è risultata in calo del 31,9% e quella sulle radio del 41,6%; più contenuta è stata la flessione della raccolta su internet, -8,1%.

I costi, inclusi gli ammortamenti, sono inferiori del 9,0% rispetto al primo semestre del 2019; sono diminuiti sia i costi del personale (-5,2%) che gli altri costi (-11,3%). Va peraltro evidenziato che tali riduzioni riflettono solo parzialmente gli effetti delle riorganizzazioni realizzate nelle aree tipografiche, amministrative e gestionali di GEDI News Network e della Capogruppo nonché nelle strutture commerciali locali della concessionaria di pubblicità A.Manzoni&C..

Il *margine operativo lordo consolidato *è stato negativo per €11,6mn, includendo elementi economici non direttamente riferibili allo svolgimento ordinario del business per complessivi €7,4mn, derivanti principalmente (€7,0mn) da operazioni di riorganizzazione del personale e da costi e oneri connessi al Covid-19. Al netto di tali componenti, il margine operativo lordo rettificato è stato negativo per €4,2mn rispetto a +€23,5mn nel primo semestre del 2019.

Il risultato operativo consolidato *è stato negativo per €129,0mn ed include, oltre agli oneri di cui sopra, *€101,6mn di svalutazioni di avviamenti di testate effettuate a seguito delle verifiche di impairment test. Tali svalutazioni si riferiscono per €61,0mn alla Cash Generating Unit (CGU) "La Repubblica", per €16,0mn alla CGU "GEDI News Network Nord Est (Messaggero Veneto, Il Piccolo, Quotidiani Veneti, Corriere delle Alpi)", per €21,4mn alla CGU "GEDI News Network Nord Ovest (La Stampa, Il Secolo XIX)" e per €3,2mn alla CGU "GEDI News Network Livorno (Il Tirreno)" e sono state effettuate per allineare i valori contabili di ciascuna CGU al valore recuperabile di riferimento determinato sulla base dei flussi di cassa dell'ultimo Business Plan approvato, adattati per riflettere alcuni scenari di possibile evoluzione della pandemia e dei suoi effetti sull'evoluzione del PIL italiano, e conseguentemente sugli investimenti pubblicitari, «pesati» in base al grado di probabilità.

Senza considerare oneri non ordinari e svalutazioni, il *risultato operativo rettificato *ammonta a - €20,0mn rispetto a €7,6mn nel primo semestre del 2019.

Il *risultato netto consolidato *registra una perdita di €120,5mn recependo, come precedentemente illustrato, svalutazioni di avviamenti di testate effettuate a seguito delle verifiche di impairment test per €74,2mn al netto dell'effetto sulle imposte e oneri per ristrutturazioni e altre componenti non ordinarie con effetto sul risultato netto pari a €5,7mn.
Nel semestre sono state inoltre registrate impairment loss per €5,6mn sul valore delle partecipazioni detenute in Editoriale Libertà ed Editoriale Corriere di Romagna e €9,3mn di rettifiche delle imposte anticipate per effetto del peggioramento, causa Covid-19, delle previsioni di recuperabilità delle perdite fiscali pregresse.

Nel primo semestre 2019 il risultato netto era stato negativo per €19,1mn per effetto della svalutazione di €17,3mn del valore della partecipazione detenuta in Persidera.

Al netto degli effetti di cui sopra, il *risultato netto rettificato *del primo semestre 2020 è negativo per €25,7mn rispetto ai +€0,8mn del corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

L'*indebitamento finanziario netto *al 30 giugno 2020 prima dell'applicazione del principio contabile IFRS 16 ammonta a €62,0mn rispetto ai €44,1mn di fine 2019: il flusso della gestione ordinaria è stato negativo per €6,5mn ed i piani di riorganizzazione in corso hanno determinato esborsi per €11,6mn. L'applicazione dell'IFRS 16 ha comportato la rilevazione al 30 giugno 2020 di debiti finanziari per leasing e diritti d'uso pari a €50,2mn e pertanto l'indebitamento finanziario netto post IFRS 16 ammonta a €112,2mn.

L'organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, ammontava a fine giugno 2020 a 2.110 dipendenti in riduzione di 111 unità rispetto al 31 dicembre 2019; l'organico medio del periodo è stato inferiore del 5,4% rispetto al primo semestre dell'anno precedente.


Il Direttore Amministrazione e Bilancio della società, dott. Gabriele Acquistapace, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154 bis del Testo Unico delle finanze che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.


*PRINCIPALI EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PRIMO SEMESTRE E PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE
*Si ricorda che in data 23 aprile 2020 è stata data esecuzione all'accordo raggiunto in data 2 dicembre 2019 tra CIR, da un lato, e EXOR N.V. ("EXOR"), dall'altro, per la compravendita di tutte le azioni ordinarie di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. ("GEDI") di proprietà di CIR (la "Partecipazione CIR"), pari al 43,78% del capitale sociale emesso di GEDI. In particolare, in seguito all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolamentari, è stata perfezionata la vendita della Partecipazione CIR in favore di Giano Holding S.p.A. ("Giano Holding"), società per azioni di nuova costituzione interamente detenuta da EXOR e da quest'ultima designata quale soggetto acquirente della Partecipazione CIR, ad un prezzo per azione pari a €0,46, che corrisponde a un ammontare complessivo di €102,4 milioni.

A seguito del perfezionamento dell'acquisizione della Partecipazione CIR, Giano Holding ha promosso un'offerta pubblica di acquisto obbligatoria avente a oggetto le azioni GEDI in circolazione non detenute al medesimo prezzo per azione GEDI corrisposto a CIR e, pertanto, ad un prezzo unitario fisso pari a €0,46, ai sensi e per gli effetti dell'art. 106, comma primo, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, come successivamente modificato e integrato (il "TUF").

Il Periodo di Adesione si è concluso in data 30 giugno 2020. Sulla base dei risultati definitivi risultano portate in adesione all'Offerta n. 126.330.295 azioni ordinarie di GEDI S.p.A., pari a circa il 24,83% del suo capitale sociale.

Alla luce di quanto sopra e considerate le azioni che la controllante deteneva prima dell'avvio dell'OPA (pari a circa il 56,93% del capitale sociale di GEDI), nonché gli acquisti effettuati sul mercato (così come periodicamente comunicati), a seguito del trasferimento a favore dell'Offerente del diritto di proprietà su dette azioni, Giano Holding alla data del 3 luglio u.s. deteneva complessive n. 468.140.878 azioni ordinarie GEDI, pari al 92,03% del capitale sociale (tenuto conto delle Azioni Proprie).
Essendo tale partecipazione complessiva superiore al 90%, ma inferiore al 95% ed avendo l'Offerente già dichiarato nel Documento di Offerta che non intende ripristinare le condizioni minime di flottante per un regolare andamento delle contrattazioni delle azioni ordinarie GEDI, si sono verificati i presupposti per l'obbligo di acquisto ai sensi dell'articolo 108, comma 2, del TUF ed è stata pertanto avviata la procedura per l'acquisto delle ulteriori n. 40.549.601 azioni ordinarie GEDI restanti in circolazione, pari al 7,97% del suo capitale sociale ad un prezzo per azione di Euro 0,46, pari al corrispettivo già previsto per l'OPA.
Tale procedura prevede la riapertura dei termini dell'offerta di acquisto dal 7 luglio 2020 al 30 luglio 2020, salvo proroga.

Nell'ipotesi in cui, all'esito di tale procedura l'Offerente venisse a detenere, anche per effetto di acquisti eventualmente effettuati sul mercato, una partecipazione almeno pari al 95% del capitale sociale dell'Emittente (tenendo conto delle Azioni Proprie), ricorreranno i presupposti per l'esercizio del Diritto di Acquisto ex articolo 111 del TUF e per l'Obbligo di Acquisto ex articolo 108, comma 1, del TUF. In tale caso, come dichiarato nel Documento di Offerta, Giano Holding darà corso ad un'unica procedura concordata, come da comunicazione che verrà effettuata in occasione della comunicazione dei risultati della Procedura per l'adempimento dell'Obbligo di Acquisto ex articolo 108, comma 2, del TUF, entro la mattina del giorno successivo all'ultimo giorno del Periodo per la Presentazione delle Richieste di Vendita (e quindi al 31 luglio p.v.). Ciò nonostante, anche qualora non venisse raggiunta la soglia del 95% del capitale sociale dell'Emittente, all'esito della Procedura per l'adempimento dell'Obbligo di Acquisto ex articolo 108, comma 2, del TUF, Borsa Italiana, ai sensi dell'art. 2.5.1, comma 6, del Regolamento dei Mercati Organizzati e Gestiti da Borsa Italiana, disporrà la revoca dalla quotazione delle Azioni a decorrere dal 6 agosto 2020 (salvo proroga del Periodo per la Presentazione delle Richieste di Vendita).

Nel caso di raggiungimento della soglia del 95% del capitale sociale di GEDI e di avvio della procedura congiunta (ai sensi dell'articolo 2.5.1, comma 6, del Regolamento dei Mercati Organizzati e Gestiti da Borsa Italiana), Borsa Italiana disporrà la sospensione e/o la revoca delle azioni dell'Emittente dalla quotazione sul Mercato Telematico Azionario, tenendo in considerazione invece i tempi previsti per l'esercizio del Diritto di Acquisto.


In un contesto di visibilità ancora ridotta, alcuni dei principali operatori del settore prevedono che nel 2020 il mercato della raccolta pubblicitaria possa subire un calo tra il 15% e il 20%, in funzione di diversi scenari sugli effetti del Covid-19. Un calo così significativo si era verificato in precedenza solo durante la crisi del 2012 quando il mercato aveva fatto registrare un -14,3%.

Allo stato attuale tutti gli elementi che concorrono alla formulazione di previsioni per l'esercizio restano significativamente incerti in quanto dipendono, tra l'altro, dall'evoluzione della pandemia e dagli effetti nei prossimi mesi delle misure pubbliche nel frattempo implementate e da implementare. Le circostanze evocate rendono allo stato altamente incerta qualunque previsione che la società formulasse.

Il Gruppo è focalizzato nel fare tutto quanto in proprio potere per gestire la crisi: ha implementato ulteriori misure per ridurre i costi e contenere gli esborsi per investimenti non strettamente necessari, procede regolarmente ad assessment sulle posizioni di liquidità rapportandosi con i propri partner finanziari, e continua ad attuare tutte le misure di sicurezza sanitarie a tutela dei propri lavoratori definite e richieste dalle diverse autorità locali.

Il Gruppo ritiene di disporre di leve gestionali adeguate a garantire prospettive di sviluppo positive nel medio-lungo periodo, sia pure in un quadro macroeconomico inevitabilmente compromesso per il 2020.

(GD - www.ftaonline.com)