Si è riunito oggi a Roma, presieduto da Marco De Benedetti, il Consiglio di Amministrazione di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. che ha approvato i risultati consolidati al 31 dicembre 2019 presentati dall'Amministratore Delegato Laura Cioli.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE DEL GRUPPO GEDI NELL'ESERCIZIO 2019
I ricavi consolidati, pari a €603,5mn, hanno registrato una flessione del 7,0% rispetto al 2018. I ricavi derivanti dalle attività digitali rappresentano complessivamente il 12,7% del fatturato consolidato (oltre il 15,5% sul brand Repubblica) ed i prodotti digitali delle diverse testate del Gruppo hanno superato a fine 2019 i 127 mila abbonati. I ricavi diffusionali, pari a €269,7mn, sono diminuiti del 5,2% rispetto a quelli dell'esercizio precedente, in un mercato che, come sopra riportato, ha registrato una riduzione dell'8,1% delle vendite dei quotidiani in edicola e abbonamento. I ricavi pubblicitari, pari a €293,7mn, sono risultati in calo del 7,6% rispetto al 2018. I costi, inclusi gli ammortamenti, sono inferiori del 6,3% rispetto al 2018: sono diminuiti sia i costi del personale (-6,8%) che gli altri costi (-6,0%). Va peraltro evidenziato che tali riduzioni riflettono solo parzialmente gli effetti della ristrutturazione relativa alla redazione de la Repubblica (avviata operativamente nel mese di marzo) e della chiusura di due ulteriori stabilimenti di stampa (da aprile). Il margine operativo lordo rettificato, escludendo gli oneri per ristrutturazione, ammonta a €59,3mn; prima dell'applicazione dell'IFRS 16 sarebbe stato pari a €44,7mn, a fronte di €51,7mn nell'esercizio 2018. Il margine operativo lordo consolidato è stato pari a €34,2mn, ed include oneri per ristrutturazioni pari complessivamente a €25,1mn. Tale importo comprende oneri per €6,8mn derivanti da interventi di ristrutturazione già realizzati nel corso del 2019 e accantonamenti per €18,3mn relativi principalmente alle riorganizzazioni in corso delle aree tipografiche, amministrative e gestionali di GEDI News Network e della Capogruppo nonché delle strutture commerciali locali della concessionaria di pubblicità A.Manzoni&C.. Tali riorganizzazioni, in relazione alle quali sono stati sottoscritti a fine 2019 i corrispondenti accordi sindacali, comporteranno già nel 2020 una significativa riduzione dell'organico e del costo del lavoro. Il risultato operativo rettificato, senza pertanto considerare oneri per ristrutturazioni e svalutazioni, ammonta a €27,5mn rispetto a €33,1mn nel 2018. La riduzione rispetto all'anno precedente è imputabile principalmente all'andamento del mercato pubblicitario che, in particolare per la stampa, ha subito un calo significativamente superiore a quello dell'esercizio precedente e alle previsioni. Tale calo è stato solo in parte compensato dagli interventi sui costi redazionali e industriali avviati alla fine del primo trimestre. Il risultato operativo consolidato è stato invece negativo per €129,6mn ed include, oltre agli oneri di ristrutturazione di cui sopra, €131,9mn di svalutazioni di avviamenti di testate effettuate a seguito delle verifiche di impairment test. Tali svalutazioni si riferiscono per €69,9mn alla Cash Generating Unit (CGU) "La Repubblica", per €29,4mn alla CGU "GEDI News Network Nord Est (Messaggero Veneto, Il Piccolo, Quotidiani Veneti, Corriere delle Alpi)" e per €32,6mn alla CGU "GEDI News Network Nord Ovest (La Stampa, Il Secolo XIX)" e sono state effettuate per allineare i valori contabili di ciascuna unità ai valori recuperabili determinati sulla base delle nuove proiezioni dei flussi economico-finanziari futuri elaborati dal management tenendo conto in particolare del negativo andamento del mercato pubblicitario registrato nel 2019, solo parzialmente compensato dalle ulteriori azioni intraprese per la riduzione dei costi. Il risultato netto rettificato del 2019 è positivo per €12,2mn (€13,5mn prima dell'applicazione dell'IFRS 16) rispetto ai €16,7mn del 2018. Il risultato netto consolidato registra una perdita di €129,0mn recependo, come precedentemente illustrato, svalutazioni di avviamenti di testate effettuate a seguito delle verifiche di impairment test per €105,6mn al netto dell'effetto sulle imposte, oneri per ristrutturazioni con impatto sul risultato netto pari a €19,1mn, nonché la minusvalenza realizzata per la cessione di Persidera (-€16,5mn). Nell'esercizio 2018 il risultato netto era stato negativo per €32,2mn recependo svalutazioni di avviamenti di testate (€24,2mn) e di partecipazioni (€12,0mn) effettuate a seguito delle verifiche di impairment test ed oneri per ristrutturazioni e altre componenti non ordinarie con effetto sul risultato netto pari a €12,6mn. L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2019, prima dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, ammonta a €44,1mn, in riduzione di €59,1mn rispetto ai €103,2mn di fine 2018: il flusso della gestione ordinaria è stato positivo per €25,4mn e a tale importo si è sommato l'incasso di €71,1mn per la cessione di Persidera, mentre i piani di riorganizzazione avviati nel 2018 e realizzati nel 2019 hanno determinato esborsi per €29,2mn. L'applicazione dell'IFRS 16 ha comportato la rilevazione al 31 dicembre 2019 di debiti finanziari per leasing e diritti d'uso pari a €55,3mn e pertanto l'indebitamento finanziario netto post IFRS 16 ammonta a €99,4mn. Si ricorda che in data 9 aprile 2019 la Società ha interamente rimborsato a scadenza il prestito obbligazionario convertibile del valore di €100mn, utilizzando in parte la linea di credito revolving sottoscritta nell'aprile del 2018. L'organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, ammontava a fine 2019 a 2.221 dipendenti in riduzione di 138 unità rispetto al 31 dicembre 2018; l'organico medio del periodo è stato inferiore del 6,3% rispetto all'anno 2018.