Si è riunito oggi a Milano, presieduto da Marco De Benedetti, il Consiglio di Amministrazione di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. che ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2018 presentati dall'Amministratore Delegato Laura Cioli.

Si ricorda che il 27 giugno 2017 è stata perfezionata l'operazione di integrazione in GEDI del Gruppo ITEDI, editore dei quotidiani La Stampa ed il Secolo XIX. Per effetto di tale operazione, GEDI ha acquisito il controllo del Gruppo ITEDI, entrato nel perimetro di consolidamento dal 30 giugno 2017; pertanto il conto economico del Gruppo GEDI relativo ai primi nove mesi del 2017 comprende il Gruppo ITEDI a partire dal 1° luglio 2017. Per i principali indicatori economici qui di seguito illustrati si fornisce anche la variazione rispetto ai primi nove mesi del 2017 a perimetro equivalente. I ricavi consolidati, pari a €469,7mn, hanno registrato una crescita del 10,4% sui primi nove mesi del 2017 (-5,9% a perimetro equivalente). I ricavi derivanti dalle attività digitali rappresentano complessivamente l'11,3% del fatturato del Gruppo. I ricavi diffusionali, pari a €215,5mn, sono aumentati del 14,5% rispetto a quelli del corrispondente periodo dell'esercizio precedente e risultano in flessione dell'8,4% a pari perimetro, in un mercato che, come sopra riportato, ha continuato a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani. I ricavi pubblicitari sono cresciuti del 9,2% rispetto ai primi nove mesi del 2017 e risultano in flessione del 2,5% a perimetro equivalente. Con riferimento ai mezzi del Gruppo, la raccolta su radio è cresciuta del 4,7%, confermando l'evoluzione positiva già riscontrata nel precedente esercizio. La raccolta su internet ha mostrato una crescita del 17,8% (+4,9% a perimetro equivalente, con un andamento leggermente migliore di quello del mercato). Infine, la raccolta su stampa ha registrato un aumento del 10,6% (-6,7% a perimetro equivalente, con un andamento in linea con quello del settore). I costi sono superiori del 12,2% rispetto ai primi nove mesi del 2017 e sono scesi del 4,0% a perimetro equivalente; sono diminuiti in particolare i costi fissi industriali (-7,0%), grazie al proseguimento delle attività di riorganizzazione della struttura produttiva del Gruppo ed i costi di gestione e amministrazione (-5,6%), grazie alle misure adottate per il contenimento del costo del lavoro e delle spese generali. Il margine operativo lordo consolidato è stato pari a €31,4mn, importo sostanzialmente in linea con quello registrato nell'analogo periodo del 2017 (€33,7mn). Il risultato operativo consolidato è stato pari a €17,3mn, rispetto a €22,3mn nei primi nove mesi del 2017. Il risultato netto consolidato è ammontato a €7,8mn, a fronte di una perdita di €143,9mn nei primi nove mesi del 2017 (-€145,7mn a perimetro equivalente) che recepiva un onere fiscale di natura straordinaria derivante dalla definizione di un contenzioso, pendente in Cassazione, relativo a contestazioni di natura antielusiva in merito ai benefici fiscali derivanti dall'operazione di riorganizzazione societaria del Gruppo Editoriale L'Espresso realizzata nel 1991. L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2018 ammonta a €124,7mn rispetto ai €115,1mn di fine 2017. In data 2 luglio 2018 la Società ha effettuato un esborso di €35,1mn relativo all'ultima tranche del procedimento di definizione del sopracitato contenzioso fiscale. L'organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, ammontava a fine settembre 2018 a 2.418 dipendenti e l'organico medio del periodo a perimetro omogeneo è stato inferiore dell'1,9% rispetto ai primi nove mesi del 2017.