Il Consiglio di Amministrazione di *Gefran *si è riunito oggi sotto la presidenza di Maria Chiara Franceschetti, in videoconferenza, per l'approvazione dei risultati al 31 marzo 2020.

I *ricavi *del primo trimestre 2020 ammontano a 31,426 milioni di Euro e si confrontano con ricavi pari a 35,973 milioni di Euro dello stesso periodo del 2019, registrando una diminuzione di 4,547 milioni di Euro (-12,6%). La diffusione del Coronavirus ha portato alla chiusura della controllata cinese a febbraio, seguita nel mese di marzo dagli stabilimenti italiani del Gruppo. Inoltre, sebbene negli altri Paesi dove opera il Gruppo non sia stato attivato il c.d. lockdown se non nel mese di aprile, gli spostamenti all'interno delle singole aree sono stati significativamente ridotti con la conseguente impossibilità per la rete commerciale di poter operare. Questa situazione ha portato a una contrazione dei ricavi che ha interessato tutte le aree di business dell'azienda e tutte le aree geografiche nelle quali il Gruppo opera, in particolare: Italia (-15,4%), Unione Europea (-15,3%), Nord e Sud America (rispettivamente -23% e -13%). In controtendenza, l'aumento dei ricavi rilevati nell'area Europa non UE, grazie buone performance registrate dal business azionamenti. La ripartizione dei ricavi per area di business del primo trimestre 2020 evidenzia una diminuzione rispetto al dato del primo trimestre 2019 in tutti i settori del Gruppo: le vendite di azionamenti diminuiscono del 12,6%, quelle di componenti per l'automazione del 18,1% e quelle del business sensori del 9,6%. Nei sensori, la contrazione si registra in Italia, Europa e nel continente americano, mentre in Asia c'è stato un incremento rispetto al pari periodo precedente.

Il valore aggiunto al 31 marzo 2020 ammonta a 20,510 milioni di Euro (24,401 milioni di Euro al 31 marzo 2019) e corrisponde al 65,3% dei ricavi: la diminuzione attiene principalmente alla contrazione dei volumi di vendita. Gli altri costi operativi del primo trimestre 2020 ammontano a 5,425 milioni di Euro (con incidenza sui ricavi del 17,3%) e risultano in valore assoluto inferiori di 0,328 milioni di Euro al dato del primo trimestre 2019, pari a 5,753 milioni di Euro (con incidenza sui ricavi del 16%).

Il costo del personale del primo trimestre 2020 è pari a 11,858 milioni di Euro (37,7% dei ricavi) e si confronta con il costo del pari periodo precedente pari a 12,379 milioni di Euro (34,4% dei ricavi), riscontrando un decremento di 0,521 milioni di Euro.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 31 marzo 2020 è positivo per 3,227 milioni di Euro (6,269 milioni di Euro al 31 marzo 2019) ed è pari al 10,3% dei ricavi (17,4% dei ricavi nel primo trimestre 2019), in diminuzione rispetto all'esercizio precedente di 3,042 milioni di Euro in valore assoluto. La riduzione a seguito della contrazione ricavi è solo parzialmente compensata dalla riduzione dei costi della gestione operativa. La voce ammortamenti e svalutazioni del primo trimestre 2020 è pari 1,997 milioni di Euro e si confronta con un valore di 3,291 milioni di Euro del pari periodo precedente, rilevando un decremento di 1,294 milioni di Euro. La variazione è legata principalmente alla rilevazione e contabilizzazione nel primo trimestre 2019 di perdite di valore su cespiti del business sensori, per un importo di 1,423 milioni di Euro, legate a un immobile che non avrebbe garantito prestazioni tecnologiche ed energetiche sostenibili nel lungo periodo.

Il risultato operativo (EBIT) al 31 marzo 2020 è positivo e pari a 1,230 milioni di Euro (3,9% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari a 2,978 milioni di Euro del pari periodo 2019 (8,3% dei ricavi) con una diminuzione di 1,748 milioni di Euro. La variazione è legata alla riduzione dei ricavi, solo parzialmente compensata dai minori costi derivanti dalla gestione operativa e dai minori ammortamenti rilevati.

Il *risultato netto del Gruppo *del primo trimestre 2020 è positivo per 0,079 milioni di Euro e si confronta con il risultato sempre positivo e pari a 2,548 milioni di Euro del pari periodo precedente, in diminuzione di 2,469 milioni di Euro. Il capitale d'esercizio al 31 marzo 2020 risulta pari a 29,092 milioni di Euro e si confronta con 25,058 milioni di Euro al 31 dicembre 2019, evidenziando un incremento complessivo di 4,034 milioni di Euro.
La variazione del capitale d'esercizio è da imputare principalmente alla diminuzione dei debiti commerciali per 5,367 milioni di Euro: a fine 2019 i debiti commerciali si riferivano agli acquisti di materiale per la produzione, ma soprattutto ai debiti verso fornitori per gli investimenti effettuati nel corso dell'ultimo trimestre 2019 che sono stati saldati nel primo trimestre 2020.

La Capogruppo ha aderito al manifesto "Io pago i fornitori", promosso dall'Associazione Industriale Bresciana, che riflette l'etica di business del Gruppo.

Il *patrimonio netto *al 31 marzo 2020 ammonta a 75,270 milioni di Euro e si confronta con 75,044 milioni di Euro al 31 dicembre 2019, in aumento di 0,226 milioni di Euro. La variazione attiene principalmente al risultato positivo del periodo. Gli investimenti realizzati nel corso del primo trimestre 2020 ammontano a 1,050 milioni di Euro (4,806 milioni di Euro realizzati nel primo trimestre 2019).

La *posizione finanziaria netta *al 31 marzo 2020 è negativa e pari a 16,095 milioni di Euro, in aumento di 2,808 milioni di Euro rispetto alla fine del 2019, quando risultava complessivamente negativa per 13,287 milioni di Euro. La variazione della posizione finanziaria netta è originata essenzialmente dall'assorbimento dovuto al capitale circolante (3,655 milioni di Euro), in particolare per la variazione dei debiti commerciali.

*Comitato sostenibilità
*Nella seduta del 14 maggio è stato inoltre costituito, in seno al Consiglio di Amministrazione, il Comitato di Sostenibilità, composto da 3 Amministratori del Gruppo: Giovanna Franceschetti, Marcello Perini e Cristina Mollis. Il Comitato di Sostenibilità, il cui operato è normato dall'apposito regolamento approvato nella stessa seduta, avrà il compito di supervisionare tutte attività svolte dalla società in ambito di sostenibilità riportando al Consiglio di Amministrazione.

*Impatti e azioni legate al Covid-19
*Il Gruppo Gefran ha subito gli effetti della diffusione del Covid-19 nei diversi Paesi nei quali opera, direttamente attraverso le proprie filiali o indirettamente attraverso clienti e fornitori, soprattutto in conseguenza alla sospensione parziale o totale delle attività produttive. Per fronteggiare la situazione contingente, il Gruppo ha tempestivamente introdotto azioni volte ad assicurare la sicurezza dei propri collaboratori (dipendenti e esterni) e nello stesso tempo a garantire la continuità delle attività, compatibilmente con le direttive imposte dai governi. Ciò ha portato alla definizione di procedure specifiche sui comportamenti e sugli accessi alle aree aziendali, alla stesura di protocolli di salute e sicurezza e alla riorganizzazione dei processi aziendali particolarmente sensibili in questa fase (per esempio, la gestione della catena di fornitura). Ad oggi, le principali attività produttive del Gruppo sono riprese, mentre il personale impiegato in ufficio svolge la propria attività in modalità smart working. Il Gruppo Gefran, inoltre, ha fatto ricorso alla cassa integrazione in deroga e ha avviato le procedure previste per la richiesta degli aiuti governativi, ove questi sono concessi. Sono inoltre in atto azioni volte al contenimento dei costi e alla ridefinizione delle attività e delle priorità aziendali.

Marcello Perini, Amministratore Delegato del Gruppo Gefran, ha dichiarato: "In un trimestre caratterizzato dalla diffusione globale della pandemia e dalle conseguenti misure restrittive sulle attività economiche, i risultati del Gruppo, ancorché in diminuzione rispetto al primo trimestre 2019, si possono considerare positivi. La reazione tempestiva di ogni singola controllata del Gruppo, resa possibile dalla condivisione delle esperienze nei diversi Paesi di operatività, ci ha permesso di mitigare, almeno parzialmente, gli effetti della pandemia. Questa rapidità di azione sarà uno degli elementi chiave anche per cogliere le opportunità offerte, a livello internazionale, dal progressivo rientro alla normalità che ci aspettiamo comunque caratterizzato da una domanda in contrazione. Alla luce di quanto sopra e in assenza di ulteriori evidenze, prevediamo di chiudere l'esercizio 2020 con ricavi e marginalità in flessione rispetto al 2019."


Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Fausta Coffano, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

(GD - www.ftaonline.com)