Pessime notizie per la Germania sono arrivate poco fa dall'indice Zew che nel mese di giugno si è attestato a -21,1 punti, subendo un crollo verticale rispetto alla lettura precedente fermatasi a -2,1 punti.

L'indicazione odierna relativa alla fiducia delle imprese in Germania è nettamente peggiore delle previsioni degli analisti che si erano preparati ad un ribasso meno marcato a -5 punti.

Da segnalare che l'indice relativo alle attuale condizioni economiche ha riportato una flessione molto più contenuta, scendendo da 8,2 a 7,8 euro.

Dopo la diffusione dell'indice Zew le Borse europee si confermano in positivo, con il Ftse100 e il Dax30 in rialzo dello 0,48% e dello 0,78%, preceduti dal Cac40 che sale in maniera più vivace dell'1,07%.

In luce verde anche Piazza Affari dove il Ftse Mib viaggia in progresso dello 0,97% poco oltre i 20.800 punti.

Si conferma negativa invece l'intonazione dell'euro-dollaro che è sceso sotto quota 1,12 e negli ultimi minuti viene fotografato a 1,187, con un calo dello 0,33%.

A pesare sul cross sono le parole del presidente Draghi che ha aperto la porta ad un possibile taglio dei tassi di interesse da parte della BCE, senza escludere una ripresa del quantitative easing.