Secondo quanto emerge dai verbali del meeting della Bank of Japan (BoJ) di 30 e 31 luglio, l'economia del Sol Levante prosegue nella sua "moderata" ripresa con un ciclo virtuoso che va dal reddito alle spese operative. Giudizio che replica quello espresso nei verbali dei precedenti meeting. In luglio l'istituto centrale giapponese aveva lasciato ancora invariati tassi d'interesse e piani di stimolo, con due dei nove membri del board per le politiche monetarie che avevano votato contro la decisione. Alcuni membri hanno anche espresso timori che la BoJ possa innescare un'impennata nei tassi di interesse di lungo, consentendo ai rendimenti dei titoli di muoversi in modo più flessibile intorno all'obiettivo dello zero percentuale. Attenzione è ancora stata posta sui rischi legati all'inflazione ostinatamente debole che costringe la BoJ a mantenere il suo allentamento nonostante i costi crescenti, a partire dall'impatto sui profitti delle banche da tassi estremamente bassi per un periodo prolungato. La variazione annua dell'inflazione core, per altro, continua a evidenziare sviluppi relativamente deboli rispetto all'espansione economica e alla stretta nel mercato del lavoro.

(RR - www.ftaonline.com)