Comparto bancario poco mosso nell'ultima settimana. L'indice settoriale si è infatti mantenuto a ridosso dei 12500 punti, riferimento strategico non soltanto nel breve periodo. Su questi livelli troviamo infatti il 50% di ritracciamento della discesa partita dai top del 2015 (18556), i massimi toccati a cavallo tra la fine di gennaio ed inizio febbraio e la media mobile a 200 settimane, riferimento di grande rilevanza tecnica nel lungo periodo. E dunque il superamento di tali ostacoli rappresenterebbe una svolta per l'indice, che si verrebbe a trovare nelle condizioni ideali per mettere a segno un ulteriore segmento di crescita con un primo target ipotizzabile in area 14000 (successivo a 15300). Il tergiversare dell'indice in prossimità della resistenza conferma l'importanza del livello e del momento, motivo per cui i corsi dovranno ora stringere i tempi dimostrandosi all'altezza della situazione se vorranno ambire a detti obiettivi. La permanenza sotto 12500 ed il successivo arretramento al di sotto di quota 12000, invece, indebolirebbero il quadro grafico, introducendo il test a 11400, primo supporto rilevante a difesa della struttura rialzista di fondo (sotto 11400 via libera verso 10300).

(AC - www.ftaonline.com)