L'International Energy Agency (IEA) di stanza a Parigi ha sottolineato in una nota un attento monitoraggio della situazione sullo *Stretto di Hormuz *dopo la cattura di una petroliera britannica. L'agenzia di dice pronta a intervenire in caso di necessità e afferma di ritenere che il diritto al libero transito energetico sia critico per l'economia globale e debba essere difeso. L'Iea ricorda che ogni giorno passano per lo Stretto circa 20 milioni di barili di petrolio, pari al 20% delle forniture globali. Per le stesse rotte transita quotidianamente un quarto delle forniture globali di gas.

"I consumatori possono però restare sereni - aggiunge l'IEA - il mercato del petrolio resta ben fornito con una produzione che supera la domanda nella prima metà del 2019 e incrementa gli stock globali di 900 mila barili al giorno. L'Ocse *conta oltre *2,9 miliardi di barili di petrolio di scorte commerciali, oltre la media degli ultimi cinque anni. Le nazioni dell'IEA hanno scorte d'emergenza per 1,55 miliardi di barili dei quali 650 milioni mantenuti dall'industria sotto obblighi governativi e rilasciabili sul mercato in caso di necessità. L'Iea è dunque pronta a intervenire rapidamente e in maniera decisiva all'occorrenza".

(GD - www.ftaonline.com)