Si è riunito oggi, sotto la Presidenza di Luigi Maria Clementi, il Consiglio di Amministrazione de I Grandi Viaggi S.p.A., che ha approvato il progetto di bilancio chiusosi al 31 ottobre 2020 e ha esaminato i risultati consolidati del Gruppo del periodo 1 novembre 2019 - 31 ottobre 2020. Il bilancio d'esercizio di I Grandi Viaggi S.p.A. chiude al 31 ottobre 2020 con una perdita d'esercizio di 665 migliaia di Euro, dopo aver imputato a conto economico spese di marketing e pubblicità per 368 migliaia di Euro, sostenute per il rafforzamento dei marchi del Gruppo. I ricavi della gestione caratteristica realizzati dalla Società ammontano a 26.144 migliaia di Euro con un decremento di 29.734 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente (-53,21%). I ricavi della gestione caratteristica del Gruppo sono stati pari a 29.002 migliaia di Euro, con un decremento di 32.954 migliaia di Euro rispetto al precedente esercizio (-53,19%). La diminuzione del fatturato è riconducibile come noto alla pandemia da COVID-19, che ha interessato pesantemente il settore del turismo. La Società ha dovuto procedere ad annullare la totalità dei viaggi verso destinazioni estere, sia di proprietà che commercializzate, concentrando la propria programmazione estiva esclusivamente nei villaggi di proprietà italiani, dopo aver messo in atto tutte le misure di sicurezza previste dai numerosi DPCM e dalle ordinanze regionali. La Società nel periodo estivo ha lavorato solo due mesi, senza registrare alcun contagio né tra gli ospiti né tra il personale. Le vendite dell'esercizio delle strutture di proprietà, pari a 24,02 milioni di Euro, hanno inciso sul fatturato per l'82,83% del fatturato, con un decremento rispetto al precedente esercizio pari al 47,53% . Per quanto riguarda i villaggi commercializzati, il fatturato pari a 0,97 milioni di Euro ha registrato un decremento pari al il 71,17% rispetto al precedente esercizio. Il settore Tour Operator ha registrato un decremento del fatturato del 68,68%, passando da vendite pari a 12,79 milioni di Euro del 2019 a 4,01 milioni di Euro dell'esercizio, ripartito principalmente tra le destinazioni Oriente (-53,19%), America e Canada (-87,64%) Africa e Sud Africa (-68,15%) e Australia (-63,04%). L'EBITDA1 del Gruppo è stato pari a -1.656 migliaia di Euro, contro i 3.441 migliaia di Euro fatti registrare nell'esercizio precedente. Il bilancio consolidato ha quindi registrato una perdita, al netto delle imposte, di 6.143 migliaia di Euro dopo aver rilevato ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni per 4.610 migliaia di Euro, incrementati rispetto al precedente esercizio principalmente per effetto dell'applicazione del principio IFRS 16, che ha comportato la rilevazione di maggiori ammortamenti per circa 573 migliaia di Euro, contro una perdita di 980 migliaia di Euro dell'esercizio precedente. La società sino ad oggi non ha incassato alcun ristoro salvo la CIG erogata al personale. Le disponibilità liquide e le altre attività finanziarie correnti del Gruppo ammontano a 26.256 migliaia di Euro e hanno subito un decremento di 2.849 migliaia di Euro rispetto al precedente esercizio. La posizione finanziaria netta consolidata è positiva per 16.112 migliaia di Euro, in diminuzione di 6.049 migliaia di Euro rispetto a quella del precedente esercizio, che risultava positiva per 22.161 migliaia di Euro, dopo aver effettuato investimenti in immobilizzazioni per 879 migliaia di Euro, e dopo aver iscritto passività finanziarie per 1.582 migliaia di Euro per effetto dell'adozione dell'IFRS 16 avvenuta nell'esercizio. Nel prossimo esercizio, tenuto conto dell'avvio delle vaccinazioni e quindi di un ritorno alla normalità, il Gruppo conta di recuperare un sostanziale equilibrio finanziario.

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