Il Dax tenta una reazione in chiusura da un supporto critico. Il Dax ha perso mercoledì il 4,17% a 11561 punti ma nell'intraday le quotazioni si erano spinte fino a quota 11457. In corrispondenza di quei livelli si colloca il 38,2% di ritracciamento del rialzo dal minimo di marzo. Questa percentuale di ritorno, ricavata dalla successione di Fibonacci, è spesso il punto di arrivo intermedio delle correzioni: una fase di ripiegamento ritraccia inizialmente il 33/38,2% del rialzo precedente avviando poi una reazione, successivamente il ribasso riprende per arrivare sul 50% o sul 61,8% di ritracciamento (qui posti a 10850 e a 10250 circa). Se i prezzi riusciranno a recuperare oltre area 11700/720 diverrà credibile un tentativo di ricopertura del gap ribassista lasciato ieri dai prezzi con lato alto a 12035 punti. In quell'area si colloca anche la base del canale decrescente disegnato dal top di inizio settembre. Solo recuperi oltre 12400, area di transito della "neckline" del testa spalle ribassista disegnato dal top di luglio e completato il 26 ottobre metterebbero tuttavia seriamente in discussione lo scenario ribassista. Sotto i minimi di ieri primo supporto già a 11391, base del gap del 26 maggio, poi a 11236, top del 30 aprile allineato con quello del 20 maggio.

(AM)