Il Ftse Mib future si e' spinto martedi' in avvio fino a 25385 per poi stabilizzarsi in chiusura poco oltre i 25200 punti, comunque al di sopra della chiusura di lunedi' a 25165. Il mercato azionario italiano e' stato sostenuto dalle banche, in forte rialzo (ad eccezione di Bper) dopo l'offerta di Intesa per Ubi. Gli altri indici principali hanno invece sofferto a causa dei segnali di rallentamento per l'economia (gli indici Zew in Europa e il calo di Apple negli Usa dopo l'allarme sui ricavi, dovuto all'epidemia di coronavirus in Cina, che ha condizionato negativamente alcune societa' del comparto dei semiconduttori, come Intel, Applied Materials e Lam Research. Per il momento il calo degli indici e future Usa resta nell'ambito di una fase di correzione temporanea (Dow Jones ad esempio sostenuto dalla media mobile esponenziale a 20 giorni dalla quale si e' realizzato ieri un rimbalzo), e' quindi lecito immaginare che la borsa domestica possa tentare di dare un seguito alla fase positiva. Le quotazioni del future Ftse Mib sembrano intenzionate a testare il lato alto del canale crescente disegnato dai minimi di agosto, resistenza passante a 25600 circa. Conferme in questo senso sopra 25400. Solo sotto area 25000 rischio di una fase di ripiegamento che in caso di violazione di 24820, base del gap lasciato sul grafico intraday il 17 febbraio in avvio, potrebbe estendere verso 24560. Sotto quel supporto potrebbe aprirsi la strada al test di area 24000.

(AM - www.ftaonline.com)