Il Ftse Mib tenta una reazione da un forte supporto. L'indice ha toccato venerdì un minimo in area 17665, allineato con quello del giorno precedente a 17636 punti, per poi risalire in area 17965. A sostenere le quotazioni contribuiscono i buoni dati sul Pil del terzo trimestre, cresciuto del 16,1% dopo il -13% del secondo trimestre, molto di più dell'11,2% atteso. Su base annua si è invece registrato un calo del 4,7%. Secondo l'Istat il recupero ha interessato tutti i maggiori settori, agricolutura, industria e servizi. I minimi del Ftse Mib delle ultime due giornate si collocano sul 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di marzo. Questa percentuale di ritracciamento viene considerata molto significativa dagli analisti, discrimina infatti in modo efficace tra una fase di semplice correzione e una di inversione della tendenza e rappresenta in ogni caso un solido supporto: spesso, nelle correzioni più articolate, diventa il punto di arrivo della prima fase di un movimento complesso. Fino a che il supporto di area 17635 rimarrà intatto sarà quindi lecito attendersi una reazione anche se non necessariamente la ripresa duratura del rialzo. Un primo segnale di forza verrebbe dal superamento a 18100 circa del 50% di ritracciamento del ribasso della singola seduta del 28 ottobre (una giornata di eccezionale volatilità che può quindi essere considerata una tendenza a se stante). Oltre 18100 attesa la ricopertura del gap ribassista del 28 ottobre con lato alto a 18647. Resistenza intermedia a 18546, minimo del 25 settembre. Solo recuperi al di sopra dei 19000 punti potrebbero fare sperare in una ripresa duratura dell'uptrend (ma anche in quel caso mancherebbero comunque ancora conferme per rendere affidabile questa ipotesi). Il mancato superamento di area 18100 e la violazione di 17630 porterebbero invece probabilmente almeno fino al test in area 17200 del target del testa spalle ribassista disegnato dal top dell'8 giugno e completato il 21 settembre.

(AM - www.ftaonline.com)