Pausa corroborante a Piazza Affari dopo sei sedute consecutive al rialzo. Il Ftse mib cede lo 0,35%, il Ftse Italia All Share lo 0,40% mentre il Ftse Italia Star guadagna lo 0,07%.

Flash sui titoli in evidenza nella seduta del 9 febbraio:

Webuild (ex Salini Impregilo)

Webuild (ex Salini Impregilo) indietreggia dopo essersi scontrato con il picco di luglio a 1,543 circa. La comparsa su questi livelli di un "tweezer top", un piccolo doppio massimo, e lo sconfinamento in zona di ipercomprato potrebbero favorire prese di beneficio dopo lo strappo rialzista delle ultime sedute. Possibili dunque ripiegamenti verso area 1,33, per un test dall'alto della media mobile esponenziale a 20 sedute, ed eventualmente fino a 1,26 circa, trend line che sale dai minimi di fine ottobre.

  • Target: 1,63 euro
  • Negazione: 1,26 euro
  • RSI (14): ipercomprato

Eles

Eles torna alla carica della resistenza in area 4,23 dopo la flessione vista nella seconda metà di gennaio. Si tratta di un ostacolo tenace corrispondente al lato superiore del canale che sale dallo scorso marzo e che potrebbe frenare le ambizioni di crescita dei prezzi. Oltre questo limite il titolo dovrà comunque scontrarsi con la trend line tracciata dai record del 2019, a 4,40, per creare le premesse per una nuova fase di crescita in direzione di targeta 4,70 almeno. Nel brevissimo termine eventuali discese sotto area 3,95/4,00 potrebbero favorire il test a 3,65 circa della trend line che sale da fine ottobre.

  • Target: 4,70 euro
  • Negazione: 3,95 euro
  • RSI (14): ipercomprato

Bialetti Industrie

Bialetti Industrie torna ad attaccare una resistenza orizzontale a 0,14 circa, massimi di inizio anno ripetutamente messi sotto assedio nel corso del 2020. Una vittoria su questo riferimento spianerebbe la strada al test di area 0,18 ed eventualmente più in alto di area 0,2140, massimi di inizio 2020. Indicazioni di debolezza invece sotto 0,13 con conferme negative alla violazione di area 0,1185.

  • Target: 0,18 euro
  • Negazione: 0,1185 euro
  • RSI (14): ipercomprato

Credem

Credem estende il rialzo scaturito dalla rottura del banner correttivo disegnato dai top di novembre, a 4,50 circa, fino a ricoprire a 5,09 euro il gap lasciato aperto nel febbraio 2020. Sebbene il grafico dei prezzi mostri già segnali di ipercomprato, il titolo potrebbe continuare a crescere verso il picco di un anno fa a 5,50 circa. Oltre questo limite atteso il test a 5,70 del lato alto del canale che contiene le oscillazioni da fine ottobre. Possibile debolezza invece sotto quota 4,50.

  • Target: 5,70 euro
  • Negazione: 4,50 euro
  • RSI (14): ipercomprato

(CC - www.ftaonline.com)