Il ribasso subito dall'indice Dax nel corso del mese di agosto e' stato pesante ma non ha compromesso la tenuta della struttura rialzista di lungo periodo. I prezzi sono infatti scesi con i minimi di quota 9338 a toccare con precisione chirurgica la trend line rialzista disegnata dai minimi di settembre 2011 mettendo poi a segno da quel supporto un deciso rimbalzo. Anche in termini di ritracciamenti di Fibonacci il calo si mantiene ampiamente nell'ambito di quelli che sono i canoni correttivi (in analisi grafica si parla di correzioni per quei movimenti contrari alla direzione del trend principale che non ne invertono il corso, in pratica delle pause) avendo raggiunto il 38,2% di ritorno del movimento sviluppatosi dalla fine del 2011. Sarebbe solo la discesa al di sotto del 50% di ritracciamento, posto a 8690 punti circa, a fare vacillare la convinzione che il trend di fondo sia ancora orientato positivamente. Per inviare segnali favorevoli alla ripresa dell'uptrend il Dax dovra' comunque impegnarsi, un primo ostacolo i prezzi lo incontreranno infatti a 10883/10970, lato alto del gap ribassista del 19 agosto e media mobile a 200 giorni, il successivo, altrettanto solido, a 11278/11374, lato alto del gap del 12 agosto e media mobile a 100 giorni. Oltre quelle soglie il ritorno sul picco di luglio a 11802 diverrebbe probabile. La mancata rottura delle resistenze indicate e la violazione di area 9900 riproporrebbero invece movimenti verso i 9338 punti. Sotto quei livelli target a 8690, livello della cui rilevanza e' gia' stato trattato sopra.

(AM)