In evidenza a Milano UniCredit in avvio di ottava: restano attive le indiscrezioni sul consolidamento del settore bancario in Italia. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, tra i nomi possibili per ricoprire il ruolo del presidente di UniCredit al posto di Cesare Bisoni, ci sarebbero quelli di Claudio Costamagna, di Vittorio Grilli, di Stefano Micossi e di Domenico Siniscalco. Il titolo ha toccato lunedì un massimo a 7,094 euro per poi flettere in area 7,06, comunque in netto rialzo dalla chiusura di venerdì a 6,74 euro. La reazione ha permesso il test del massimo del 23 settembre a 7,098 euro, ostacolo oltre il quale i prezzi potrebbero tentare la ricopertura del gap ribassista lasciato il 21 settembre con lato alto a 7,56 euro. Solo oltre quei livelli un eventuale proseguimento del rimbalzo (che comunque è condizionato dalla rottura di area 7,10 euro) potrebbe dimostrarsi qualche cosa di più di una semplice reazione tecnica ai recenti cali avviatisi dal massimo di fine agosto a 8,62 euro. La mancata rottura di area 7,10 e la violazione di 6,70 potrebbero invece riproporre lo scenario ribassista, primo supporto sulla base del "martello" del 20 maggio a 6,19 euro.

(AM - www.ftaonline.com)