Seduta difficile per Inwit che accusa il sentiment negativo dei mercati e lo amplifica con uno svantaggio sul riferimento che raggiunge il 2,24% a metà seduta e si riporta a 9,175 euro dopo un minimo a quota 9,16. Passati di mano 995 mila pezzi circa. Nei giorni scorsi alcuni osservatori avevano letto nella nomina a ministro Innovazione tecnologica e la transizione digitale dell'ex Vittorio Colao (senza portafoglio) un segnale positivo per il settore delle telecomunicazioni in generale.

Va segnalato che i ripiegamenti di oggi del titolo Inwit, società delle torri di cui Vodafone è primo azionista con il 33,17% dopo TIM al 31,9%, potrebbe essere dovuto a ragioni tecniche.

Proprio in area 9,15 il titolo sembra infatti voler consolidare un supporto sia statico (diversi i minimi in zona a metà gennaio, ma anche lo scorso ottobre), che dinamico (l'area ospita la media mobile a 21 sedute) dopo l'allungo recente fino a 9.51 euro circa che era nato dal superamento al rialzo della trendline discendente dai top dello scorso 2 dicembre (11 euro). In questo prospettiva è necessario segnalare che in area 9,22 transita il 68% del ritracciamento dell'intero movimento di ascesa partito tra i minimi a 8,13 euro lo scorso 9 aprile e culminato nei citati massimi di dicembre.
Un ribasso consistente e confermato al di sotto di questi livelli potrebbe dunque aprire la strada a ritorni su livelli notevolmente più bassi di quelli attuali (con ostacoli intermedi a 9 euro e a 8,85).

Non va però trascurato il recente segnale al rialzo che aveva riportato i corsi a 9,51: il ripiegamento in corso potrebbe dunque ancora indicare una pausa di consolidamento in vista di una ripresa che potrebbe puntare a 9,51 (appunto), in prima battuta, e dunque fino a 9,73 euro (bottom dell'11 dicembre scorso).
A quel punto il titolo si entrerebbe in contatto con un'altra area critica importante, che sicuramente richiederebbe un certo lavoro prima di ulteriori allunghi.

(GD - www.ftaonline.com)