Nel mese di maggio, a causa degli effetti causati dal protrarsi della pandemia da Covid-19, l'economia del settore terziario in Italia è rimasta in zona contrazione. Attività e nuovi ordini totali hanno di nuovo mostrato valori in declino ma a tassi più deboli rispetto ad aprile, grazie all'inizio della riapertura di alcuni settori economici e all'allentamento delle restrizioni. Tuttavia, continuano a registrarsi tagli all'occupazione con una riduzione degli organici ad un tasso record. Allo stesso tempo, le aspettative future sull'attività hanno indicato un nuovo rialzo rispetto ai minimi storici di marzo, restando però tra le più deboli della serie storica. L'Indice destagionalizzato delle Attività Economiche, il principale di questo report, calcolato grazie ad una singola domanda che chiede alle aziende monitorate di paragonare l'andamento dell'attività del mese in corso rispetto a quello precedente, ha indicato a maggio 28,9. Tale valore è risalito dai minimi record di aprile di 10,8 e riflette l'allentamento delle restrizioni e la lenta riapertura dell'economia, indicando tuttavia una sostanziale riduzione dell'attività economica. Motivo principale di questa nuova contrazione di maggio è il protrarsi del calo degli ordini ricevuti.

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