Jerome Powell, la Fed continuera' a ridurre il suo bilancio, una affermazione che ha deluso i mercati, gia' resi nervosi dai dati contrastanti che provengono dalla grande distribuzione e dai trasporti (in particolare deludente Macy's, che ha perso il 18,9% dopo aver comunicato una domanda debole nella parte centrale del mese di dicembre mentre American Airlines Group Inc ha perso il 6,1% dopo aver tagliato i profitti attesi dell'ultimo trimestre). Powell ha confermato che la Fed sara' "paziente" nel gestire i prossimi eventuali rialzi dei tassi, ma ha anche affermato che il bilancio della banca diverra' "substantially smaller" di adesso. Il capo della Fed parlando all'Economic Club di Washington ha menzionato anche il debito nazionale ("I'm very worried about it") e la sua sostenibilita' e il deficit di bilancio, toccano nervi scoperti che per fortuna non hanno danneggiato piu' di tanto il sentiment degli operatori. Il debito Usa vale 21900 miliardi a fronte di un Pil di 20mila e con un deficit destinato a superare i 1000 miliardi all'anno, una cifra gia' toccata in passato ma non durante una fase di espansione dell'economia come l'attuale. Il messaggio e' chiaro: se l'economia dovesse rallentare il deficit potrebbe aumentare ancora e non ci sarebbero piu' cartucce da sparare, dal momento che il periodo di crescita non e' stato sfruttato per mettere da parte risorse di scorta. Con i tassi in aumento il costo per rifinanziare il debito salira', insomma una situazione che potrebbe diventare pesante (come ha evidenziato l'agenzia Fitch mercoledi'). Di solito infatti la banca centrale taglia i tassi con il deficit in espansione, non li aumenta, insomma, politica monetaria e ciclo economico non sarebbero correttamente sincronizzate al momento. Non deve essere poi dimenticato che il 1° marzo il Parlamento sara' chiamato a decidere sul tetto del debito, che attualmente e' sospeso, appunto fino al 1° marzo. Nel caso il Parlamento decidesse di non alzarlo il Tesoro Usa dovrebbe fare ricorso a misure straordinarie per finanziarsi. Powell ha anche quantificato il costo dello shutdown (ormai al suo 20esimo giorno): 1,5 miliardi di dollari la settimana, per adesso probabilmente non abbastanza da impattare sui futuri dati macro, ma se la situazione dovesse proseguire potrebbero esserci ripercussione anche in quella direzione.