Seduta in forte ribasso ieri per Salvatore Ferragamo in scia ai dati al 30 settembre: i primi nove mesi del 2016 sono andati in archivio con ricavi in calo dello 0,7% a/a a 1.014 milioni di euro ed EBIT a 170 milioni di euro (-2,1% a/a). Il nuovo a.d. Eraldo Poletto (in carica da agosto) intende rendere il brand più contemporaneo e attraente con una nuova strategia che sarà presentata a fine gennaio. Il manager ha anche detto che l'indicatore che ritiene più significativo è quello delle vendite omogenee (like for like), lasciando intendere che vuole puntare sia sull'espansione della rete ma anche sui risultati di quella esistente. Il titolo è piombato verso il basso lasciando un ampio gap sul grafico e toccando i minimi da inizio agosto, ma è riuscito a chiudere sopra i 20,20/20,30 euro, riferimenti che in passato hanno funzionato egregiamente sia come supporto sia come resistenza. La tenuta degli stessi appare quindi determinante per scongiurare il rischio di inversione della tendenza ascendente originata dai minimi di giugno/luglio in area 17,30. Segnali di forza in caso di superamento di 21,10, prologo a un eventuale attacco a 22,20/22,30 e quindi a un allungo sui massimi annuali a 23,10/23,20.

Eccellente performance per IMA che cavalca gli ottimi dati dei primi nove mesi del 2016, periodo chiuso con ricavi consolidati a 875,2 milioni di euro, +19,6% rispetto ai 731,7 milioni al 30 settembre 2015. In crescita anche l'EBITDA a 99,2 milioni di euro (da 72,7 milioni), l'EBIT a 71,8 milioni di euro (da 49,1 milioni) e l'utile prima delle imposte a 83,5 milioni di euro (da 36,2 milioni). Se le condizioni attuali troveranno conferma nei prossimi mesi, il Gruppo IMA stima ricavi a circa 1,27 miliardi di euro e un margine operativo lordo (EBITDA) a circa 178 milioni di euro. Da un punto di vista grafico il titolo ha saggiato la consistenza del supporto in area 53/55 euro per poi invertire la rotta riuscendo a rompere al rialzo la linea tracciata dai massimi di ottobre, a 56,50. Il trend al rialzo potrebbe essere rilanciato oltre i 60 euro per target a 63 circa. Solo la violazione di area 53 preluderebbe a un test dei supporti successivi a 49,50. Oltre area 60 atteso un allungo verso area 63.