Ottima performance nelle ultime due settimane per Banco BPM, con il titolo tornato a ridosso del massimo annuale di fine maggio a 3,1380 euro. In base a quanto rivelato dal Sole 24 Ore nel fine settimana, a breve potrebbe partire il processo di creazione di un grande gruppo del risparmio gestito (il terzo italiano dopo Generali ed Eurizon) con il coinvolgimento degli asset di Anima Holding, Poste Italiane e della stessa Banco BPM. Il primo passaggio dell'operazione dovrebbe essere l'acquisizione di Aletti Gestielle, controllata dalla banca guidata da Giuseppe Castagna, da parte di Anima, per una cifra intorno ai 600-650 milioni di euro (base di partenza della trattativa). In cambio, e per massimizzare il ricavato della vendita, BPM potrebbe concedere un prolungamento dell'accordo distributivo dei prodotti Anima. L'analisi del grafico di Banco BPM evidenzia, come accennato in precedenza, il ritorno del titolo in prossimità dei massimi annuali di maggio a 3,1380 euro: una vittoria confermata in chiusura di seduta su questo ostacolo creerebbe le premesse per un cambio di passo nel lento movimento rialzista partito a fine 2016 con obiettivi di breve/medio termine a 3,30 e 3,65/3,70 e la possibilità, in ottica temporale più estesa, di assistere a un allungo verso i riferimenti critici a 4,70/4,80. Segnali di debolezza sotto 2,85 con rischio di test dei supporti a 2,60/2,65.

In verde STMicroelectronics che giovedì scorso ha annunciato che i dati del secondo trimestre verranno pubblicati il 26 luglio, prima dell'apertura del mercato. Intanto si segnala che Equita vede vantaggi per il produttore di microchip dalla decisione di ieri del governo francese di vietare la vendita di auto a benzina e diesel dal 2040 e di ridurre a zero le emissioni di CO2 entro il 2050. La notizia è positiva in quanto le auto elettriche contengono componenti elettronici per 700 dollari di media, contro i 350 di quelle a combustione. La completa sostituzione del parco auto transalpino si tradurrebbe, secondo gli analisti del broker, in 100 milioni di ricavi annui in più per STM. Tutti elementi positivi che permettono di allentare le pressioni ribassiste sul titolo dopo il raggiungimento con il minimo del 28 giugno a 12,14 euro del target del doppio massimo disegnato in area 15,60 dall'11 maggio. Recuperi oltre 13,90 permetterebbero il test a 14,27 della media mobile a 50 giorni. Sopra quella resistenza poi target a 14,70/15,23, gap del 12 giugno.