Buona performance ieri per* Generali *grazie alla positiva intonazione del comparto finanziario. Per la compagnia triestina si segnalano indiscrezioni in base alle quali sono in corso trattative in esclusiva con Asr Verzekeringen per la vendita delle attività olandesi. I negoziati potrebbero andare in porto entro fine mese e generare un ricavo per il Leone intorno ai 300 milioni di euro. L'analisi del grafico di Generali evidenzia la correzione dal massimo di inizio agosto a 16,08 euro e il doppio minimo completato con il rialzo di ieri, grazie al superamento dell'ostacolo a 15,29. Il titolo ha ora la possibilità di riportarsi sul picco estivo: conferme in tal senso oltre 15,65/15,70. Oltre 16,08 riattivazione della tendenza ascendente partita la scorsa estate in direzione di area 18. Prospettive opposte in caso di discese sotto 14,85/14,90, operazione che determinerebbe il completamento del testa e spalle ribassista in formazione da fine luglio e l'avvio di una correzione consistente (obiettivo a 14,25 almeno).

In forte rialzo SIAS, società del gruppo Gavio attiva nel settore delle concessioni autostradali. La società ha comunicato che "le proprie società controllate Autostrada dei Fiori SpA, Autocamionale della Cisa SpA, Salt SpA, Autostrada Torino-Savona SpA e Sav SpA hanno sottoscritto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti gli Atti Aggiuntivi alle proprie Convenzioni in essere". Detta sottoscrizione "chiude per Sias e per le proprie società controllate un periodo di indeterminatezza regolatoria, consentendo al Gruppo di sviluppare nei prossimi anni le attività e gli investimenti sulle proprie reti infrastrutturali in un quadro di certezza contrattuale e regolatoria". Il titolo è riuscito a scardinare l'ostacolo a 12,50, livello corrispondente ai record del 2007 più volte messo sotto pressione nelle ultime settimane, riattivando la tendenza rialzista di lungo periodo verso area 14,75 euro, obiettivo ambizioso calcolato proiettando l'ampiezza dell'ampia fase laterale che i prezzi hanno disegnato tra ottobre 2014 e febbraio 2017. La violazione di 12,40 euro rappresenterebbe invece un segnale di debolezza per il titolo, preludio ad un nuovo test di area 11, ex resistenza che ora si presenta come primo supporto di rilievo.