Ferrari in rialzo all'indomani della vittoria di Sebastian Vettel nel GP di Formula 1 in Brasile. Sul podio anche l'altra "rossa" guidata da Kimi Raikkonen (3°). Nel fine settimana Chris Horner, numero uno della Red Bull, ha dichiarato che la minaccia di ritiro dalla Formula 1 dal 2020 da parte del presidente Sergio Marchionne è stata una "spacconata": per Horner Ferrari e F1 non possono fare a meno l'una dell'altra. Non convince tuttavia la reazione che il titolo ha messo a segno nella prima seduta della settimana. I prezzi hanno cercato con scarsi risultati di dare seguito alla reazione di venerdì, dopo aver disegnato sul grafico a candele giornaliere un "hammer", figura che spesso compare nei punti di svolta del mercato. Venerdì infatti i prezzi erano scesi a contatto con la media mobile a 100 giorni, passante da area 92, ma poi erano riusciti a riportarsi sui livelli di apertura. Solo il perentorio ritorno sopra area 100 permetterebbe di allentare le recenti tensioni, inviando segnali di ripresa per target a 105 euro. Al contrario, sotto area 92 supporto successivo a 90 euro, riferimento che avrà il compito di scongiurare l'affondo verso quota 83.

Bene Tod's lunedì. La scorsa settimana il presidente e a.d. Diego Della Valle (è anche azionista di controllo) parlando con gli analisti finanziari durante la presentazione dei dati al 30 settembre (ricavi in calo e inferiori rispetto alle attese) ha accennato alla possibilità di fare un "passo di lato", alla luce dell'arrivo del nuovo a.d. Umberto Macchi di Cellere al posto di Stefano Sincini. L'imprenditore marchigiano ha anche accennato all'età che avanza. Della Valle potrebbe mantenere solo la carica di presidente. Il titolo è riuscito nella prima seduta della settimana a sfruttare il doppio test di area 53,80/54 per rimbalzare. La reazione è ancora troppo esigua per credere in un miglioramento del quadro grafico, ma getta le basi per un movimento al rialzo. Segnali in tal senso giungerebbero oltre la media mobile a 100 giorni, in transito a 57,50 circa. Il ritorno sotto area 54 preluderebbe invece alla riattivazione del ribasso partito a marzo verso target negativi a 50 euro, minimi di un anno fa.