Segnali di ostilità dalla Spagna nei confronti di Atlantia e del suo tentativo di acquisizione di Abertis. Una fonte vicina alla situazione ha riferito a Reuters che il gruppo italiano sta affilando le armi legali per difendersi dalle iniziative dei ministri dei lavori pubblici e dell'economia di Madrid che la scorsa settimana hanno chiesto alla CNMV (l'equivalente della nostra Consob) di ritirare l'ok all'OPAS lanciata in primavera su Abertis. Secondo i due ministri la CNMV avrebbe dovuto attendere l'autorizzazione del governo spagnolo dato che, acquisendo Abertis, Atlantia si troverebbe a controllare anche Hispasat, nono operatore satellitare al mondo a sua volta controllato al 57% da Abertis. Indiscrezioni di stampa spagnola avevano anticipato due mesi fa (in occasione del via libera della CNMV) possibili frizioni con l'esecutivo iberico proprio sulla questione Hispasat. Ma è anche vero che nel prospetto informativo dell'OPAS, Atlantia si è detta disposta a cedere Hispasat in caso di richiesta in tal senso da parte di Madrid. In ogni caso la CNMV ha tempo fino al 7 gennaio per decidere sull'istanza dei due ministri, ma questi potrebbero appellarsi in caso di decisione a loro sfavorevole. Si prospetta insomma un allungamento dei tempi con rischio di ricorso da parte di Atlantia alla Commissione Europea nel caso in cui il governo spagnolo non dovesse concedere l'autorizzazione all'OPAS. Secondo la fonte sentita da Reuters Atlantia sta anche vagliando l'ipotesi di passare a un'offerta tutta in contanti per Abertis. L'analisi del grafico di Atlantia evidenzia la correzione dopo il massimo storico a 28,61 euro toccato a inizio novembre e la formazione di un potenziale testa e spalle ribassista: la figura verrebbe completata in caso di discese sotto 26,60/26,70, circostanza che segnerebbe anche l'uscita al ribasso dal canale ascendente in essere da novembre 2016: quindi un netto peggioramento del quadro grafico di medio periodo, con probabili approfondimenti verso 24,50 almeno. Il superamento di 28 anticiperebbe invece un attacco a 28,61 ed eventualmente la riattivazione della tendenza rialzista di fondo verso 29,80 almeno, con obiettivo successivo in area 31,50/32,00 (lato alto del canale ipotizzabile dal 2012).