Seduta negativa giovedì per* FCA* che ha annunciato che esaminerà nel dettaglio le opzioni per la separazione della controllata Magneti Marelli nel secondo trimestre, in concomitanza con l'esame del piano industriale del gruppo per il 2018-2022. FCA ha precisato che "Non esiste garanzia che l'esame della potenziale separazione di Magneti Marelli abbia come risultato la decisione di intraprendere l'operazione o che detta operazione, una volta avviata, venga portata a termine". Il Sole 24 Ore scrive oggi che, oltre all'IPO, potrebbe essere presa in considerazione l'ipotesi di vendita di Marelli: in lizza Cdp, Bain Capital e un gruppo cinese. Intanto FTSE Russell ha annunciato che a partire dal 19 marzo il titolo FCA sarà inserito nell'indice FTSE Euro 100. Si segnala infine che FCA US, divisione americana di Fiat Chrysler Automobiles, ha venduto nel mese di febbraio 168.326 veicoli, l'1,4% in meno rispetto ad un anno prima. Graficamente il titolo è ancora impegnato a correggere il prolungato rialzo culminato a gennaio su nuovi massimi assoluti a 20,20 euro, ma il ribasso delle ultime sedute ha ricondotto i prezzi a ridosso di un supporto pericoloso, i minimi di febbraio a 16,90 circa. In caso di violazione di questo sostegno diverrebbe probabile la ripresa del trend ribassista partito a gennaio verso obiettivi 15,55 euro, per la chiusura del gap rialzista del 5 gennaio. La tenuta di 16,90 euro e la successiva rottura del picco del 7 febbraio a 18,87 euro farebbero invece ben sperare non solo nel ritorno sui record a 20,20, ma anche nella riattivazione della tendenza ascendente di lungo periodo in direzione di area 23,50.

Netto calo ieri per STMicroelectronics, in sintonia con gli altri titoli del comparto dei semiconduttori europeo. Sul settore hanno pesato le indicazioni di Dialog Semiconductor per il 2018. Dialog ha chiuso il 2017 con ricavi in crescita del 13%, margine lordo al 45,9% (in calo dal 45,7% nel 2016) e utile netto in flessione del 34% a 169,4 milioni di dollari. Per il 2018 Dialog prevede un margine lordo in linea con quello del 2017. STM torna dunque a perdere terreno dopo i recenti progressi realizzati grazie alle indiscrezioni secondo cui Apple ha iniziato i test con i fornitori sui nuovi smartphone (3 modelli) che verranno lanciati sul mercato in autunno. STM in tempi recenti era stata sostenuta anche dalla notizia del rialzo dell'offerta della statunitense Qualcomm per l'olandese NXP. L'analisi del grafico di STMicroelectronics evidenzia l'avvicinamento al supporto a 17,85 euro, riferimento determinante per scongiurare il rischio di inversione della tendenza positiva delle ultime settimane con conseguente test di 16,93, minimo del 9 febbraio: sotto questo ultimo livello probabile un approfondimento verso 15,50 con obiettivo intermedio a 16,30. Indicazioni positive al superamento del recente massimo a 19,03, con primo target in area 20.