In rosso* Recordati *venerdi': la societa' e' presente in Turchia con Recordati ?laç. Ankara rappresenta il 6,4% dei ricavi da attività farmaceutiche del gruppo (dati sem1 2018). Le tensioni sulla Turchia sono tornate dopo che un tribunale del Paese asiatico ha negato la richiesta di rilascio del pastore americano Andrew Brunson, attualmente agli arresti domiciliari. Le quotazioni sono scese fino in area 30,66 rimbalzando in area 30,85 rimanendo comunque bene al di sotto della chiusura di giovedi' a 31,68 euro. A 30,03 si colloca la base del gap rialzista del 20 luglio, supporto sulla carta solido in quanto praticamente coincidente con il 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di inizio luglio. Solo discese al di sotto di area 30 euro farebbero temere una ulteriore accelerazione ribassista diretta verso i 28,20 euro, dove transita la linea che unisce i minimi di marzo e di luglio, supporto critico anche in ottica di medio termine. La tenuta di area 30 dovrebbe invece favorire un nuovo test dei 32 euro. Sopra quei livelli possibile la ricopertura del gap ribassista del 2 luglio con lato alto a 33,66 euro.

Netta flessione venerdì per* Saipem* che corregge dopo aver toccato il giorno prima a 4,6750 euro il massimo da febbraio 2017. Il titolo potrebbe essere penalizzato dalla decisione della danese A.P. Moller-Maersk di scorporare la divisione di perforazione petrolifera Maersk Drilling per poi quotarla alla borsa di Copenhagen: possibile che i gestori di fondi abbiano iniziato a creare spazio per il nuovo titolo nei portafogli cedendo azioni dello stesso settore. Saipem oltretutto non approfitta delle indiscrezioni del sito upstream che la vorrebbero ben posizionata nella gara indetta da Saudi Aramco per il progetto Marjan (la parte offshore vale ben 7 miliardi di dollari), gara che dovrebbe entrare nel vivo in settembre. Inoltre, sempre secondo upstream, uno dei due concorrenti per progetto LNG di Mamba in Mozambico si sarebbe ritirato, riducendo quindi la concorrenza. Le offerte sono attese per inizio 2019. Graficamente la flessione del titolo non modifica la tendenza di medio breve termine che resta per il momento saldamente orientata al rialzo. La permanenza sopra area 4,20 rappresenta una condizione essenziale per ambire in tempi brevi alla realizzazione di nuovi movimenti al rialzo verso 4,83, lato alto del canale che sale da maggio, poi fino a 5,23. Discese sotto area 4,20 rischierebbero invece di introdurre nuovi cali che, sotto il minimo di agosto a 4,118 euro, riporterebbero il titolo sui supporti a 4,03 e 3,92 euro, minimo di metà luglio.