Negativa* Ferrari *all'indomani del terzo posto di Sebastian Vettel nel GP di Singapore. La vittoria di Lewis Hamilton spinge il vantaggio del britannico nella classifica del mondiale di F1 a 40 punti (281 contro i 241 del tedesco). Oggi viene presentato dal neo a.d. Louis Casey Camilleri il piano industriale al 2022, nell'ambito del Capital Markets Day. Il piano resta pesantemente influenzato dal lavoro del predecessore Sergio Marchionne: quest'ultimo a inizio anno aveva ipotizzato come obiettivo al 2022 un EBITDA adjusted pari a 2 miliardi di euro, pressochè raddoppiato rispetto a quello del 2017 (1,036 miliardi). In occasione della pubblicazione dei dati del secondo trimestre 2018, a inizio agosto, Camilleri aveva definito "ambiziosi" i target preannunciati da Marchionne, causando un forte calo del titolo della rossa. Operatori e analisti attendono quindi con grande curiosità le parole dell'a.d.. Il titolo non riesce a dare seguito ai segnali di ripresa inviati la scorsa ottava con il riavvicinamento alla linea di tendenza che scende dai top di giugno, in area 115. Il superamento di tale ostacolo sarebbe infatti da leggere come una prova di forza in grado di anticipare la copertura del gap ribassista di luglio a 119,05, primo passo verso il test a 124,40, top dello stesso mese. Nella direzione opposta, la violazione dei minimi di settembre a quota 107 farebbe invece temere nuovi cali verso area 100.

*Juventus FC *in netto rialzo in avvio di ottava: con la vittoria di domenica il club bianconero consolida il primato nella classifica di Serie A e festeggia i primi goal di Cristiano Ronaldo in Italia. Milano Finanza scrive che la Juve sta trattando con Adidas una revisione del contratto di sponsorizzazione tecnica per adeguare le cifre alla maggiore visibilità derivante dall'ingaggio del portoghese. La scorsa settimana Juventus FC ha comunicato di aver chiuso l'esercizio 2017/2018 con una perdita pari a € 19,2 milioni contro l'utile di € 42,6 milioni dell'esercizio precedente. I ricavi sono calati del 10,3% a 504,7 mln. Al 30 giugno 2018 l'indebitamento finanziario netto ammonta a € 309,8 milioni ed evidenzia un incremento di € 147,3 milioni rispetto al dato di € 162,5 milioni del 30 giugno 2017. Le quotazioni si sono spinte fino ad un massimo intraday di 1,62 euro per poi stabilizzarsi in area 1,58 euro (close venerdì a 1,512). A 1,6350 euro si colloca il top record dell'11 settembre, solo oltre quei livelli la fase correttiva vista nelle ultime sedute potrà dirsi terminata. In quel caso ipotizzabili obiettivi in area 1,71 e 1,93 euro (utilizzando la teoria delle onde di Elliott dal momento che la mancanza di riferimenti storici precedenti rende problematico l'utilizzo dei metodi grafici tradizionali). Senza la rottura di 1,6350 resterà elevato il rischio, nonostante il rialzo delle ultime ore, di essere in presenza dell'inizio di una fase correttiva nel suo momento iniziale, sotto area 1,42 atteso almeno il test a 1,26/27 della media mobile esponenziale a 20 sedute. Supporto successivo a 1,15 euro circa.