STMicroelectronics chiude la settimana con saldo negativo in scia alle pesanti flessioni al NASDAQ di Nvidia e Applied Materials. Il produttore di chip specializzato in schede grafiche ha comunicato risultati relativi al terzo trimestre inferiori alle attese e un outlook sul trimestre in corso particolarmente debole: Nvidia si attende infatti ricavi compresi tra 2,65 e 2,75 miliardi di dollari, contro i 3,40 miliardi del consensus di FactSet. Situazione simile per Applied Materials (leader nella realizzazione di macchinari per il settore semiconduttori) con utili trimestrali sotto le attese e previsioni per il trimestre in corso con ricavi a 3,56-3,86 miliardi (consensus 3,94) e utile per azione a 0,75-0,83 dollari (consensus 0,92). Su Stm Barclays ha tagliato il target price a 18 euro. Il titolo ha toccato un minimo nell'intraday a 11,995 euro dopo aver chiuso giovedì a 12,35. La flessione delle ultime ore si inserisce in un contesto grafico già debole: il rimbalzo di Stm a fine ottobre dalla base del canale decrescente disegnato dal top di giugno, coincidente in area 11,62 con il 61,8% di ritracciamento (Fibonacci) del rialzo dai minimi di aprile 2016, si era arenato infatti con lo shooting star del 2 novembre a 14,45. Solo sotto area 11,60 tuttavia il rimbalzo verrebbe negato, con il rischio in quel caso di cali a 11,10, gap del 25/11/17, e a 9,86. Sopra area 12,65 le recenti oscillazioni si dimostrerebbero invece una figura a triplo minimo, dalle implicazioni rialziste, in quel caso atteso ritorno a 13,25 e a 14,45, massimo del 2 novembre, ultimo ostacolo alla ricopertura del gap del 5 ottobre in area 15,95.

Telecom Italia ha un nuovo amministratore delegato: Luigi Gubitosi è stato nominato successore di Amos Genish con i voti dei consiglieri in quota Elliott e l'opposizione di quelli espressione di Vivendi. Quest'ultima pare pronta a dare battaglia chiedendo la convocazione di un'assemblea per tentare di riprendere il controllo del gruppo. Intanto però Gubitosi è in sella e ha già dichiarato che intende esaminare "con attenzione e velocità il progetto per la costituzione di una rete unica". Molto probabile che il manager porti avanti il progetto di integrazione dell'infrastruttura con quella di Open Fiber, progetto caldeggiato dal governo e finalizzato a creare una rete unica a controllo pubblico. Pochi giorni fa Genish aveva dichiarato che il gruppo telefonico è favorevole a una collaborazione con Open Fiber per la creazione di una rete unica ed evitare duplicazioni, ma il controllo deve però rimanere in mano a Telecom. Quello di Gubitosi sembra il profilo adatto per dialogare con l'esecutivo visti i trascorsi in Rai come direttore generale e in Alitalia come commissario straordinario (incarico che lascerà). L'analisi del grafico di Telecom Italia evidenzia il recente tentativo di reazione alla tendenza ribassista in essere da aprile/maggio, tentativo che potrà assumere consistenza solo in caso di superamento del massimo del 19 settembre a 0,5774 euro, operazione che creerebbe i presupposti per una inversione del trend (conferme in tal senso sopra 0,66/0,67). Discese sotto 0,51 preannuncerebbero invece un test dei supporti a 0,4770 circa , decisivi per scongiurare il rischio di riattivazione della tendenza negativa verso il minimo dell'estate 2013 a 0,4655, con appoggio successivo in area 0,43.