Ancora in rialzo Azimut nella seduta di giovedi': il presidente Pietro Giuliani ha affermato in assemblea di attendersi che la società chiuda il 2019 con un utile netto di almeno 300 milioni di euro, come da piano industriale quinquennale. I prezzi sono saliti fino a quota 17,645 euro dopo aver terminato la seduta precedente a 17,27 euro. Il grafico sta consolidando al di sopra della forte resistenza di area 17 euro, superata dopo alcune sedute di lotta il 23 aprile, quota coincidente con il 38,2% di ritracciamento del ribasso dal top di maggio 2015. Fino a che i prezzi rimarranno al di sopra dei 17 euro restera' possibile il proseguimento del rialzo verso il livello successivo dei ritracciamenti di Fibonacci, il 50%, a 19,50 euro circa. Sotto area 17 invece rischio di ricopertura del gap rialzista del 16 aprile con base a 16,49 euro. Supporto successivo a 16,05, media esponenziale a 20 giorni.

Italgas in rialzo giovedì dopo avere annunciato l'aggiudicazione della gara per la gestione del servizio di distribuzione del gas naturale nell'Ambito Territoriale Torino 2-Impianto di Torino per i prossimi 12 anni. L'investimento previsto ammonta a 200 milioni di euro. Graficamente Italgas si muove da alcune settimane per vie laterali nella porzione centrale di un canale che sale dai minimi dello scorso ottobre. A partire dai massimi del 25 marzo il titolo sta disegnando un potenziale testa e spalle ribassista che attualmente potrebbe rallentarne l'ascesa. La figura troverebbe conferma solo sotto 5,42, media mobile a 50 giorni, preludio a ulteriori cali verso 5,32 circa per il test della base del canale. Indicazioni negative sotto questo limite per target a 5,05. Nuovi segnali di forza oltre 5,64 per 5,80.