Juventus Football Club accelera al rialzo e tocca i massimi da metà aprile. Il club bianconero è al centro delle indiscrezioni di calciomercato: si sta cercando il sostituto di Massimiliano Allegri in panchina. Tra i papabili Maurizio Sarri e Josep Guardiola. Anche tra i calciatori si fanno nomi pesanti come quelli di Sergej Milinkovic-Savic e Mauro Icardi. Il titolo e' salito fino a 1,4595 euro per poi flettere a 1,44 circa, molto al di sopra comunque della chiusura di martedi' a 1,365 euro. A 1,42 transita la trend line rialzista disegnata dai minimi dello scorso ottobre, violata al ribasso il 23 aprile e testata senza successo dai massimi delle tre sedute precedenti l'ultima. La rottura confermata in chiusura di giornata di 1,42 e' quindi da intendere come un segnale di forza importante, che potrebbe permettere un tentativo di ricopertura dell'ampio gap ribassista apertosi il 17 aprile tra 1,444 e 1,6655 euro. Al superamento di area 1,66/67 i prezzi potrebbero mettersi in caccia dei massimi di settembre a 1,8130 euro. Solo discese sotto area 1,40 metterebbero in discussione il segnale di forza appena inviato facendo temere ribassi verso 1,333, media esponenziale a 100 giorni.

Prosegue il momento positivo di Maire Tecnimont nell'acquisizione di nuovi ordini: il gruppo ha infatti annunciato l'aggiudicazione, attraverso le sue principali controllate, di commesse per un valore complessivo pari a circa 700 milioni di dollari (circa 630 milioni di euro) per licensing, servizi di ingegneria, attività EP (Engineering e Procurement) ed EPC (Engineering, Procurement e Construction). Solo una settimana fa Maire Tecnimont aveva comunicato che Exxon Mobil ha raggiunto la decisione finale di investimento relativa alla costruzione del complesso petrolchimico di Baytown, Texas. Il progetto (investimento totale pari a circa 2 miliardi di dollari, 1,8 miliardi di euro) sarà realizzato da un consorzio composto da Tecnimont, in qualità di leader, e da Performance Contractors e consiste nella realizzazione di unità di processo e relative unità associate per il complesso petrolchimico di Baytown della Exxon Mobil, già annunciato il 15 novembre 2018. Nel primo trimestre Maire Tecnimont ha acquisito nuovi ordini per meno di 600 milioni di euro e il portafoglio ordini al 31 marzo ammontava a 6,7 miliardi di euro. Sulla notizia il titolo aveva guadagnato terreno ma non abbastanza per contrastare l'accelerazione ribassista subita a partire da inizio aprile, accelerazione cui hanno contribuito risultati del primo trimestre del 2019 tra luci ed ombre. I ricavi sono in calo del 3% a/a a 888,5 milioni di euro, l'EBITDA sale del 13,4% a 57,2 milioni, e l'utile netto del 3,1% a 31,8 milioni. Negativo il dato relativo ai nuovi ordini acquisiti: 597,9 milioni di euro, meno della metà rispetto agli 1,3 miliardi del primo trimestre 2018. L'analisi del grafico di Maire Tecnimont evidenzia la tendenza ribassista in essere dal massimo di settembre 2017 e il tentativo di opposizione visto nelle ultime sedute con formazione di un potenziale doppio minimo. La figura rialzista verrebbe completata in caso di superamento di 2,79 euro e creerebbe le premesse per un allungo verso gli ex supporti a 2,95/3,00. Una vittoria su questi ultimi riferimenti determinerebbe un miglioramento del quadro grafico di breve termine, con possibilità di estensione verso i massimi annuali a 3,65/3,70: conferme in tal senso oltre area 3,25. Discese sotto quota 2,50 riattiverebbero il trend negativo verso 2,25/2,30 almeno con appoggio successivo a quota 2.