FCA accelera al ribasso venerdì e tocca a 11,2220 euro a fine mattinata il minimo da agosto 2017, per poi ridurre le perdite: l'agenzia francese Afp ha riferito che il cda di Renault (-4,7% a Parigi) si riunirà martedì 4 giugno per discutere sul progetto di fusione proposto da FCA. Sul titolo pesano anche le notizie relative alla vendita di 250mila azioni da parte del CEO Mike Manley, ai nuovi dazi contro il Messico annunciati dal presidente USA Trump (FCA ha 7 impianti produttivi nel Paese) e alle indiscrezioni di Les Echos. Secondo il quotidiano francese alcuni amministratori di Renault non sono soddisfatti delle condizioni finanziarie dell'offerta di fusione avanzata dal Lingotto e vorrebbero modificarle: FCA avrebbe respinto la richiesta. Il quotidiano giapponese Nikkei scrive che il CEO di Nissan, Hiroto Saikawa, intende incontrare il presidente di FCA John Elkann per approfondire il dossier. Nissan e la controllata Mitsubishi sono partner di Renault e lo Stato francese, azionista di Renault con il 15%, ha fatto sapere che per la fusione occorre il consenso degli alleati giapponesi. Con un nuovo strappo al ribasso FCA è tornata a mettere sotto pressione la base del canale che scende dai top dello scorso autunno, attualmente in area 11,40. Dalla tenuta o meno di questo riferimento dipenderanno le sorti del titolo: il cedimento definitivo di questo riferimento comporterebbe infatti la riattivazione del movimento ribassista di fondo per target almeno a 10,60 circa. Al contrario, reazioni dai livelli attuali dovrebbero riportare i corsi sopra 12,50 per essere credibili e permettere di guardare con fiducia al futuro verso il lato superiore del citato canale a 14,70 circa.