*Atlantia *in difficolta': nel vertice di governo di martedi' notte sarebbe stata chiesta dal M5S la revoca della concessione ad Autostrade per l'Italia, un provvedimento al quale la Lega e' contraria. Secondo il Movimento 5 Stelle la concessionaria dei Benetton avrebbe delle responsabilita' nel crollo del Ponte Morandi a Genova. Il ministro dei Trasporti Toninelli avrebbe detto che il complesso procedimento amministrativo per la revoca e' stato gia' avviato e prossimamente verranno fatte delle scelte in merito. Il titolo e' sceso a 22,68 euro dalla chiusura di martedi' a 23,76 rimbalzando poi in area 22,80. La flessione si e' avviata il 20 giugno dopo il fallito superamento del picco del 2 maggio a 24,47 euro. Il rischio che quello che si sta profilando all'orizzonte sia un ampio doppio massimo, figura ribassista, sta aumentando. Solo la violazione dei minimi del 20 maggio a 21,50 completerebbe comunque la figura facendo temere ribassi verso i 20 euro. Supporto successivo a 18,50 euro. Nel breve termine sarebbe la violazione di 22,60, 61,8% di ritracciamento del rialzo dai minimi di maggio (importante riferimento di Fibonacci) a segnalare un deteriorarsi della situazione. La tenuta di 22,60 e la rottura di 23,90 potrebbero invece lasciare spazio ad un nuovo test di area 24,50. Solo oltre quei livelli segnali di forza duraturi.

*Enel *in flessione: il titolo scende a toccare un minimo intraday a 6,089 dopo avere terminato martedi' a 6,201 euro. La societa' ha presentato offerta non vincolante per comprare gli asset che Sempra Energy vuole vendere in Cile e in Peru' per concentrarsi sul mercato del Nord America. Enel ha anche firmato mercoledi' un accordo con Sonatrach, la compagnia petrolifera statale algerina, per estendere l'attuale contratto di fornitura di gas in scadenza a fine 2019. Il ribasso ha messo sotto pressione la media mobile esponenziale a 10 giorni, passante a 6,12 euro. Una violazione decisa di questo supporto rischia di lasciare spazio a discese almeno fino a testare dall'alto il top del 27 maggio a 5,82 euro. Sotto quei livelli il ribasso potrebbe estendere verso la base del canale crescente che parte dai minimi di ottobre 2018, passante a 5,60 euro circa. Solo oltre 6,30 la flessione delle ultime ore non lascerebbe incrinature nella struttura dell'uptrend sviluppatosi nelle ultime settimane. Oltre 6,44 euro possibili rialzo fino ai 6,60 euro.