*Enel *prevede di aumentare fino a un massimo del 5% la propria partecipazione nella controllata quotata cilena Enel Américas S.A., dall'attuale 56,8%. Al fine di incrementare la sua quota in Enel Américas, Enel ha stipulato due nuovi contratti di Share Swap (le "Operazioni di Share Swap") con un istituto finanziario per acquisire, in date che si prevede ricorrano entro il terzo trimestre del 2020, ulteriori azioni ordinarie e American Depositary Shares ("ADS") di Enel Américas. Il titolo ha chiuso la seduta di venerdì in territorio positivo, recuperando parzialmente terreno dopo il calo dei giorni precedenti. I prezzi stanno consolidando il rialzo che settimana scorsa li aveva spinti sui massimi degli ultimi 11 anni. Flessioni fino a 5,95 resteranno compatibili con lo scenario rialzista di fondo, i cui obiettivi oltre 6,40 sono ipotizzabili a 6,70 e 7 euro circa. Sotto 5,95 invece spazio ad una correzione più estesa che potrebbe proseguire in direzione di 5,60/5,70 euro.

Seduta marginalmente oltre la parita' per Telecom Italia che giovedi' ha riunito il cda per valutare l'accordo di network sharing con Vodafone, i possibili sviluppi delle trattative con Open Fiber, l'evoluzione della situazione in Brasile, le prospettive del 5G e la strategia sui contenuti. Un cda insomma decisamente strategico che ha anche preso atto delle dimissioni dell'ex ad Amos Genish dal board sostituito da Frank Cadoret, gia' CEO per la Francia della Canal+ di Vivendi. "TIM ha riconosciuto al Sig. Genish l'importo forfettario di 4,2 milioni di euro, da corrispondere entro 30 giorni". Le quotazioni sono salite a 0,4817 euro per poi stabilizzarsi in area 0,48 (close giovedi' a 0,4797). Le quotazioni hanno ritracciato con il top del "martello" del 24 giugno a 0,5066 il 50% circa del ribasso dal top di fine marzo. Senza il superamento di questa quota il rialzo in atto da inizio mese rischia di dimostrarsi solo una correzione temporanea. Oltre area 0,51 invece diverrebbe possibile il test di 0,54 e in caso di rottura di quei livelli anche di 0,5730, picco di marzo. Sotto 0,46 sarebbe invece probabile il ritorno sui minimi di maggio posti a 0,433 euro.