CNH Industrial in rialzo grazie ai dati ACEA sulle immatricolazioni di veicoli commerciali nella UE a giugno: +2,8% a/a a giugno, il primo semestre si chiude con un +5,8% a/a. La performance di CNH non viene intaccata dalla trimestrale di Caterpillar (debole al NYSE): nel secondo quarto l'utile per azione adjusted si è attestato a 2,83 dollari contro i 3,12 dollari del consensus. CNH comunicherà i dati del secondo trimestre il 1° agosto. Le quotazioni di CNH sono salite mercoledì fino a quota 9,656 euro stabilizzandosi poi poco al di sotto di quei livelli, in netta crescita dalla chiusura precedente a 9,44 euro. Con la rottura di quota 9,30 è stato completato il piccolo "pennant" (figura di continuazione di forma triangolare) disegnato dai prezzi dal top dell'8 luglio. Il superamento a 9,55 del picco dell'8 luglio ha favorito la ricopertura del gap del 6 maggio a 9,59, atteso adesso il test dei massimi di aprile a 10,05 e di quelli di marzo a 10,135 euro, coincidenti con il 50% di ritracciamento del ribasso dal top di febbraio 2018 e quindi resistenza critica anche in ottica di medio lungo termine. Solo il ritorno al di sotto di 9,30 potrebbe mettere in discussione il segnale di forza appena inviato e prospettare il test dei 9 euro.

*Saipem *archivia il secondo trimestre 2019 con risultati in netta crescita e complessivamente migliori rispetto alle attese. Nel periodo aprile-giugno i ricavi del gruppo si sono attestati a 2,363 miliardi di euro (+25,5% a/a e sopra i 2,164 miliardi del consensus Bloomberg), l'EBITDA a 308 milioni (+47,4% a/a, consensus 273 milioni), utile netto negativo per 7 milioni (-321 nel trim2 2018, consensus +28 milioni). Molto buoni i dati anche a livello adjusted con EBITDA a +23,4% a/a e utile netto a 31 milioni di euro (da -5 milioni un anno fa). Il primo semestre si chiude con nuovi ordini per 9,5 miliardi di euro (altri 3,2 miliardi sono stati acquisiti dopo la chiusura del semestre) contro i 4 miliardi circa del sem1 2018. Indicazioni positive anche a livello finanziario: l'indebitamento netto al 30 giugno 2019 ante IFRS 16 ammonta a 1.043 milioni di euro, -116 milioni di euro rispetto a fine 2018. Queste dinamiche hanno indotto il management a migliorare la stima sul'indebitamento netto a fine anno da 1 miliardo a 800 milioni di euro. confermata la guidance su ricavi (9 miliardi), margine EBITDA adjusted (superiore al 10%) e investimenti tecnici (circa 500 milioni). L'analisi del grafico di Saipem evidenzia, in una prospettiva di medio/lungo periodo, il movimento convergente in essere da ottobre 2018 e, in ottica di breve, il rimbalzo partito a inizio giugno. Questo ultimo potrebbe generare un attacco al lato alto del movimento convergente, attualmente in transito per 4,80 euro (conferme oltre 4,55/4,60). Oltre 4,80 deciso miglioramento dello scenario di medio/lungo periodo, con possibilità di estensione verso area 5,05 (massimo di aprile) e 5,50 (massimi di settembre/ottobre). Discese sotto 4,20/4,25 determinerebbero invece il completamento del potenziale testa e spalle ribassista in formazione inizio luglio, con primo target a 4,10 e successivo sui 3,95, base del movimento convergente(appoggio successivo a 3,70, minimo di inizio giugno).