Corposo balzo in avanti ieri per SeSa (+7,12% a 36,10 euro) dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre dell'esercizio 2019-2020 chiuso lo scorso 31 luglio. I ricavi sono saliti del 25,9% a/a a 440,15 milioni di euro, l'EBITDA del 38,8% a 21,77 milioni (con margine sui ricavi in crescita a 4,95% da 4,49%). L'utile netto di competenza del Gruppo si incrementa del 42% a 9,12 milioni di euro (+40,9% su base adjusted). La posizione finanziaria netta è in attivo (liquidità netta) per 1,4 milioni di euro, da -1,1 milioni a fine luglio 2018: escludendo l'effetto dell'adozione del principio IFRS 16, il miglioramento della PFN al 31 luglio 2019 rispetto al 31 luglio 2018 è pari ad 15,1 milioni di euro. L'a.d. Alessandro Fabbroni ha dichiarato che il trimestre ha evidenziato "crescite ampiamente superiori alle nostre aspettative, sovraperformando il mercato di riferimento ed il track record storico". Il manager ha confermato "l'outlook favorevole per l'intero esercizio 2020, perseguendo crescite di ricavi e redditività superiori al track record storico del Gruppo a supporto della forte domanda di trasformazione digitale della clientela". L'analisi del grafico di SeSa evidenzia come, grazie al balzo di ieri, il titolo si sia portato a ridosso del massimo storico a 36,50 euro toccato a fine luglio. Le quotazioni hanno buone possibilità di superare l'ostacolo citato e riattivare la tendenza ascendente di fondo verso obiettivi di medio periodo posizionabili in area 40. Discese sotto 31,50/32,00 (supporti ed ex resistenze) favorirebbero invece l'avvio di una correzione verso 29,55, massimo di marzo e sostegno decisivo per mantenere integro il movimento rialzista partito a fine 2018 da area 22.