Fari puntati su Mediobanca (e sulla controllata Generali) dopo le indiscrezioni del Financial Times secondo cui Leonardo Del Vecchio è intenzionato a salire oltre il 10% in Mediobanca, dal 6,94% attuale raggiunto con le recenti operazioni. Il fondatore di Luxottica (oggi fusa in EssilorLuxottica) secondo voci di mercato è già salito a ridosso del 10% ma per superare tale soglia occorre l'ok della BCE (possibile che interlocuzioni in tal senso siano già state avviate). Qual è l'obiettivo di Del Vecchio? L'imprenditore vuole un cambio di rotta, un nuovo piano industriale che rimetta al centro l'attività di investment banking e non si basi solo su Generali e Compass, quindi sul consumer finance, attività su cui invece punta l'attuale a.d. Alberto Nagel. L'analisi del grafico di Mediobanca evidenzia il rally partito a metà agosto, movimento che ha spinto i prezzi a ridosso del massimo pluriennale a 10,50 euro dell'aprile 2018. L'eventuale superamento di questo ostacolo riattiverebbe il rialzo partito nell'estate 2012, con conseguente netto miglioramento dello scenario tecnico di lungo periodo per un obiettivo di medio termine a 13,00/13,50. Nel breve, discese sotto 9,65 anticiperebbero una correzione sui 9,15/9,20 almeno.

*Mondadori *guadagna ulteriore terreno dopo il +5,32% di mercoledì: Equita ha migliorato la raccomandazione sul titolo da hold a buy e incrementato il target da 2,00 a 2,25 euro. Le quotazioni toccano i massimi da inizio maggio e hanno la possibilità di riattivare il rally partito a fine settembre quando si diffusero indiscrezioni di stampa secondo cui il gruppo sta studiando la creazione di una società dove far confluire tutta l'area magazine, operazione propedeutica alla vendita oppure all'ingresso di partner nel capitale. Mondadori si concentrerebbe quindi sul business dei libri. Si era parlato anche della possibilità di cessione dei due storici periodici Chi e Sorrisi e canzoni Tv in Mediaset (anch'essa controllata da Fininvest). Le quotazioni sono riuscite a lasciarsi alle spalle i primi ostacoli a 1,60/1,64, comportando un significativo miglioramento del quadro grafico di breve/medio periodo, che potrebbe evolvere velocemente verso l'obiettivo successivo in area 1,75/1,80, massimi toccati tra gennaio e aprile non distanti dal 50% di ritracciamento del ribasso partito nel 2018. Oltre questo limite atteso il test a 1,93 circa del lato superiore del canale che sale dai minimi di maggio 2018. Nella direzione opposta, discese sotto la media mobile esponenziale a 100 giorni, in transito in area 1,50, comporterebbero un pericoloso dietro front verso i supporti a quota 1,37/1,38, minimi di agosto e settembre.