Importanti novità potrebbero profilarsi all'orizzonte per Atlantia. Secondo Il Sole 24 Ore la società dei Benetton sembra intenzionata a cedere una ingente quota di Aeroporti di Roma (AdR): fino al 49%. La vendita di una parte della controllata (il cui valore totale è stimato in circa 5 miliardi di euro) è un'operazione di cui si parla da anni (il fondo sovrano di Abu Dhabi sembrava il candidato principale all'acquisto) ma la percentuale destinata a essere messa sul mercato doveva essere del 30% circa. Un alleggerimento della presenza di Atlantia in AdR significherebbe probabilmente la definitiva uscita di scena dalla vicenda del salvataggio di Alitalia. Il quotidiano aggiunge che anche la vendita di una quota "rilevante" di Telepass potrebbe tornare d'attualità: la controllata secondo le indiscrezioni sarebbe stata valutata 2,3 miliardi complessivi da uno dei pretendenti (il private equity Warburg Pincus). Nel caso di Telepass gli ultimi rumor parlavano di cessione di oltre il 50%. Ma come verrebbero utilizzati i ricavi delle due operazioni? Il Sole parla di crescita a livello internazionale, il che sarebbe comprensibile alla luce del clima venutosi a creare in Italia dopo il crollo del Ponte Morandi. Quest'ultima vicenda potrebbe a breve determinare una nuova defezione pesante nel management: MF riferisce infatti che dopo l'uscita dell'a.d. Giovanni Castellucci (di cui peraltro è stato congelato il pagamento della seconda rata della buonuscita) potrebbe toccare al presidente Fabio Cerchiai. L'analisi del grafico di Atlantia evidenzia la reazione alla correzione partita a metà novembre e il riavvicinamento all'ex supporto a 21,60 euro circa. Una vittoria su questo ostacolo rilancerebbero le quotazioni verso il massimo di inizio novembre a 23, per poi eventualmente tentare l'allungo sui massimi estivi in area 25. Discese sotto 20,40/20,50 anticiperebbero un nuovo pericoloso test di area 19,50, riferimento decisivo per scongiurare un affondo verso area 17, minimi dell'estate 2018 e sostegno di lungo periodo.